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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Dal Cgie un webinar sul 75° anniversario della Costituzione Italiana: il saluto del Direttore Generale Luigi Vignali e la riflessione del Segretario Generale Michele Schiavone

ITALIANI ALL’ESTERO

 

ROMA – Si è svolto online un webinar promosso dal Consiglio Generale per gli Italiani all’estero dedicato al 75° anniversario della Costituzione Italiana. L’evento si è aperto con un video di saluto del Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Maeci, Luigi Maria Vignali. “75 anni sono tanti – ha esordito il Direttore Generale – ma la Costituzione Italiana resta viva, dinamica, in qualche modo meravigliosa. La Costituzione Italiana, ricordo, stabilisce il diritto ad emigrare e la possibilità dei nostri connazionali all’estero di essere rappresentati. Questa è sicuramente la più grande conquista che la nostra Costituzione ha regalato agli italiani residenti all’estero. Ed è particolarmente importante il  principio di rappresentatività nel parlamento italiano di così tanti connazionali che sono all’estero, perché riconosce l’impegno, i sacrifici, la storia della nostra migrazione e quanto sia importante per lo Stato Italiano. Sono principi scritti a chiare lettere nella Costituzione che vanno mantenuti ed in qualche modo anche difesi”. Il Direttore Generale ha poi approfondito la tematica della rappresentatività, facendo distinzione tra rappresentatività geografica e numerica ed enucleando le varie questioni collegate. “C’ è una rappresentatività geografica che, forse, non è del tutto realizzata oggi, soprattutto nel momento in cui i parlamentari eletti all’estero sono pochi e non tutti i territori nel mondo sono rappresentati in Parlamento. Vi è anche una rappresentatività numerica: un parlamentare eletto in Italia rappresenta circa cento mila elettori mentre un parlamentare eletto all’estero ne rappresenta in media, credo, cinquecento mila. Anche lì, forse, c’è qualche riflessione da fare”. Vignali si è poi soffermato sul voto degli italiani all’estero e sull’esigenza di migliorarlo: “Dobbiamo assicurare la personalità, la segretezza, la libertà del voto ai nostri connazionali e su questo c’è molto lavoro da fare per rendere la nostra Costituzione ancora più attuale”.  “Poi vi sono altri principi, altrettanto importanti che sono scritti nella Costituzione, – ha proseguito il Direttore Generale – intanto il diritto al lavoro. Il diritto al lavoro significa anche la possibilità per tanti italiani residenti all’estero che vogliono tornare in Italia, di mantenere dei legami che gli consentano dei percorsi di rientro; che gli consentono di tornare, in condizioni adeguate, a reinvestire in Italia il patrimonio di professionalità, culturale, linguistico, in qualche modo anche affettivo che hanno maturato all’estero. E’ questo l’impegno che dobbiamo assumerci tutti. Non possiamo lasciare le migliori risorse all’estero senza dar loro delle opportunità anche di rientro”. Per quanto il diritto alla salute Vignali ha rilevato: “La Costituzione garantisce il diritto alla salute e noi dovremmo poterlo garantire, a pari condizioni, anche agli italiani all’estero. Mi riferisco soprattutto ai connazionali iscritti all’AIRE. Non ci devono essere discrasie rispetto a chi risiede in Italia”. Il Direttore Generale, riferendosi al diritto all’istruzione, ha poi ribadito la possibilità e l’opportunità per gli italiani e le nuove generazioni residenti all’estero “di imparare la nostra lingua, di apprendere la nostra cultura, di essere parte della grande storia italiana”. Sulla questione della fiscalità Vignali ha aggiunto:  “La Costituzione stabilisce anche il diritto ad una fiscalità equilibrata, ad una fiscalità proporzionale. Anche in questo settore credo ci sia qualcosa da fare. Gli italiani residenti all’estero, in qualche caso hanno delle situazioni che presentano margini di miglioramento, delle situazioni di discrasia”. A conclusione dell’intervento Vignali ha sottolineato come i temi proposti dalla Costituzione meritino ulteriori approfondimenti da parte del Cgie e dell’amministrazione.

Dal canto suo il Segretario Generale del Cgie Michele Schiavone ha rilevato come proprio il fatto che la Costituzione italiana non venga applicate in tante occasioni rappresenti un motivo in più “per un organismo di rappresentanza quale è il Cgie per promuovere iniziative volte ad avvicinare i nostri connazionali alle istituzioni e per renderli protagonisti a pieno titolo di un paese che in questo campo è tra più avanzati nel mondo”. Schiavone ha inoltre sottolineato sia l’importanza della Costituzione, il delicato passaggio della modifica costituzionale per l’introduzione a inizio 2000 del voto all’estero rappresentò un punto di svolta, sia la necessità di avvicinare i principi costituzionali ai cittadini anche attraverso il cambiamento di alcuni passaggi. Un percorso che consentirebbe anche di ridurre la distanza fra cittadini e istituzioni. Schiavone ha anche ricordato i riferimenti sull’emigrazione inseriti nella Costituzione, un sogno antico di trasferirsi all’estero che oggi come allora risponde alla necessità di trovare una vita migliore, ma anche ad altre motivazioni. Dopo aver segnalato la proposta del Presidente del Comites di Tel Aviv volta a regalare una copia della costituzione ad ogni nuovo cittadino, Schiavone ha annunciato che proporrà al Comitato di Presidenza del Cgie di trascrivere gli esiti del webinar per farne una pubblicazione arricchita anche dai contributi dei consiglieri che non hanno potuto prendere parte alla discussione. (Seguono approfondimenti). (Alessio Mirtini – Inform)

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