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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Dal 5 al 10 novembre, missione della Regione Emilia-Romagna in Usa

MADE IN ITALY

Alleanze istituzionali e nuovi rapporti economici: start up, ricerca, innovazione, alta tecnologia

 

BOLOGNA – Missione istituzionale del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e degli assessori Simona Caselli (Agricoltura) e Palma Costi (Attività produttive) in California, dal 5 al 10 novembre, accompagnando alcune imprese emiliano-romagnole del settore dell’agroindustria e dell’high-tech (Barilla, Granarolo, Casale Spa, Conbio; Horta; Arete) nonché Unione Parmense degli Industriali e Consorzio Parma Alimentare, Future Food Institute, Università di Modena e Reggio, Caab e Fico Eataly World, la piattaforma agro-food di Aster.

In primo piano le opportunità di business sul mercato a stelle e strisce per le aziende regionali, l’attrazione di investimenti in Emilia-Romagna dopo l’importante impegno della Philip Morris, il rafforzamento delle già importanti, ma spesso anche frammentate, relazioni Emilia-Romagna /Usa nel campo dell’innovazione e dell’università con la definizione di progetti di scambio e di ricerca bilaterali. Il tutto, mettendo in valore l’eredità di Expo 2015 e con un’attenzione particolare all’appuntamento del World food research innovation forum di Parma nel maggio 2016 e all’ormai prossima partenza di Fico, il grande parco agroalimentare che sorgerà a Bologna.

Il 6 novembre al Menlo Park si svolgerà l’inaugurazione del corso per start-up emiliano romagnole, il 50% sono nel settore del food, del programma “Emilia-Romagna Technology Venture Launch Program 2016”.

Gli Usa rappresentano attualmente il primo paese extra-Ue (il secondo in assoluto dopo la Germania) per destinazione dei prodotti regionali con oltre 5 miliardi di euro:+16% fra 2008 e 2013; oltre 3 miliardi nel solo I° semestre 2015, in crescita di oltre il 24% sullo stesso periodo dell’anno precedente. I principali prodotti regionali che vanno oltreoceano sono gli autoveicoli, la meccanica (oltre il 60% del totale) e le piastrelle. L’export agroindustriale vale 230 milioni di euro nei primi sei mersi del 2015, (+18% rispetto al semestre 2014) con al primo posto il parmigiano reggiano seguito dall’aceto balsamico, ma il potenziale di crescita è altissimo.

Sono alcuni dei numeri che testimoniano il forte legame che unisce l’Emilia-Romagna agli Stati Uniti, una relazione che si è consolidata negli anni della crisi (+30% le esportazioni tra il 2008-2014) e che, nella prima parte del 2015, si è rivelata ancor più proficua e stringente. (Inform)

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