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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Dal 27 al 4 luglio la diciottesima edizione dell’Ischia Film Festival

EVENTI

Ufficializzati i titoli in concorso per la sezione lungometraggi

ISCHIA – Si svolgerà dal 27 giugno al 4 luglio prossimi la diciottesima edizione dell’Ischia Film Festival, rassegna che affiancherà quest’anno agli eventi in presenza presso il Castello aragonese (con otto serate aperte al pubblico su prenotazione) anche una versione online.

In queste ore sono stati ufficializzati i titoli in concorso per la sezione dei lungometraggi, nove produzioni provenienti dall’Argentina all’Iran, dalla Turchia alla Polonia, passando per Bulgaria, Francia e Italia. La sezione – spiega il direttore artistico Michelangelo Messina – premia i film che “meglio interpretano i territori in cui sono stati girati non solo dal punto di vista paesaggistico, che resta evidentemente centrale, ma anche e soprattutto da quello culturale, sociale e politico”.

Tre anteprime italiane e cinque europee, “a dimostrazione – aggiunge Messina – della volontà dell’Ischia Film Festival di favorire la circolazione in Italia di opere internazionali di indiscusso valore artistico e che proprio qui conquistano la giusta ribalta”.

Intriganti e disparate le trame dei film in concorso, una ricercata antologia del meglio del cinema indipendente in circolazione: gli anni più bui della dittatura militare argentina ispirano “La casa de los conejos” di Valeria Selinger; un mondo distopico, regolato da leggi patriarcali, è al centro di “Eastern” del polacco Piotr Adamski; crisi economica, globalizzazione e storture del capitalismo sono i temi di “Effetto domino” di Alessandro Rossetto; romanticismo ed amarezza esistenziale si intrecciano fatalmente in “Fated hearts” diretto da Elif Akarsu Polat e Cigdem Bozali; le contraddizioni della società iraniana danno vita a “Kömür”, un noir di Esmaeel Monsef; di tempo che passa e mette alla prova consolidate amicizie si occupa invece “Reunion” di Niki Iliev; le atmosfere quasi oniriche dell’esotica Patagonia, che ospitano gli studi di una biologa americana, fanno da sfondo a “La soledad de los huesos” di Alfredo Lichter.  E ancora: “Toprak”, di Sevgi Hirschhäuser, propone un confronto tra generazioni in una Turchia sospesa fra tradizione e modernità; “Weightlessness”, dell’iraniano Mehdi Fard Ghaderi, è un thriller avvincente dai risvolti sociali e politici. (Inform)

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