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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Dal 23 luglio al 3 agosto “E’ temp”, rassegna di teatro, cinema e musica

CULTURA

A Castiglione di Ravenna la tragedia degli italiani rimasti bloccati in Albania alla fine del secondo conflitto mondiale e l’emigrazione italiana nelle miniere di carbone del Belgio

CASTIGLIONE DI RAVENNA – La tragedia degli italiani rimasti bloccati in Albania alla fine del secondo conflitto  mondiale e l’emigrazione italiana nelle miniere di carbone del Belgio nel programma di “E’ temp”, rassegna di teatro,  cinema e musica che terrà a Castiglione di Ravenna. La manifestazione che sarà ospitata a Palazzo Grossi dal 23 luglio  al 3 agosto è organizzata da Ravenna Teatro

Domenica 26 luglio, alle ore 21.30, appuntamento con “Italianesi”, spettacolo teatrale di e con Saverio La Ruina. Chi sono gli “italianesi”? Sono i protagonisti di una tragedia sconosciuta: un migliaio di persone internate nei campi di prigionia della “Siberia” albanese, figli di tecnici italiani impegnati nella ricostruzione dell’Albania dopo la seconda guerra mondiale. Dopo la caduta del muro di Berlino in 365 arrivano finalmente in Italia. L’autore e attore calabrese estrapola per il suo monologo la vicenda di Tonino Candesani, figlio di un militare italiano rimpatriato, cresciuto accanto alla madre in un tetro campo di lavoro albanese.Musiche originali Roberto Cherillo, contributo alla drammaturgia Monica De Simone, produzione Scena Verticale.

Mercoledì 29 luglio, alle ore 21.30, andrà  in scena “Italiani Cìncali! Parte prima: minatori in Belgio” di Nicola Bonazzi e Mario Perrotta. Diretto e interpretato da Mario Perrotta, collaborazione alla regia Paola Roscioli. L’emigrazione italiana nelle miniere di carbone del Belgio, fatta di uomini scambiati con sacchi di carbone, di paesi abitati solo da donne, di lettere cariche di invenzioni per non svelare le condizioni umilianti di quel lavoro, di mogli che rispondono a quelle lettere con le parole dettate dall’unico uomo rimasto in paese: il postino. È lui che racconta tutto quello che ha visto, sentito, letto e scritto e ricostruisce uno spaccato amaramente ironico di un’Italia uscita dalla guerra e pronta ad affrontare il boom economico.(Inform)

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