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Dal 2 al 12 agosto la 70ma edizione del Festival del Film di Locarno

CINEMA

Organizzata in collaborazione con l’IIC di Zurigo, prevede la proiezione dei film italiani “Amori che non sanno stare al mondo” di Francesca Comencini, “Easy” di Andrea Magnani, “Due soldati” di Marco Tullio Giordana “Due soldati” e del corto “Granma” di Daniele Gaglianone

 

LOCARNO – L’Istituto Italiano di Cultura di Zurigo segnala la partecipazione del cinema italiano alla 70ma edizione del Festival del Film di Locarno, organizzato in Piazza Grande in collaborazione con l’IIC dal 2 al 12 agosto.

In particolare verranno proposti il nuovo film di Francesca Comencini, “Amori che non sanno stare al mondo”, l’esordio di Andrea Magnani con “Easy” al Concorso Cineasti, l’opera di Marco Tullio Giordana “Due soldati” presentata al Prefestival e il corto “Granma” di Daniele Gaglianone al Fuori Concorso.

La proiezione di “Due soldati” (2017) è prevista in Piazza Grande il 31 luglio. Si racconta la vicenda di due vent’enni, Sasà ed Enzo, che vivono nello stesso paese vicino Napoli, ma non si conoscono. Sasà scorta i camion che trasportano la droga. Enzo invece è arruolato nell’Esercito e sta in missione in Afghanistan. Stipendio sicuro, anche per comprare casa e sposarsi con Maria. Che ha diciassette anni e va ancora a scuola. Enzo muore in missione. In uno scontro fra cosche rivali, Sasà resta ferito. Scappa e si rifugia nel primo appartamento che riesce a forzare. Maria se lo ritrova in casa febbricitante, spaventato. L’istinto sarebbe di scappare e denunciarlo ai carabinieri. Invece lo soccorre.

“Amori che non sanno stare al mondo” viene presentato il 6 agosto ed è la trasposizione dell’omonimo libro scritto dalla regista. Una commedia che guarda con ironia tagliente e grande lucidità al modo in cui le donne affrontano la fine di una storia d’amore, con Lucia Mascino e Thomas Trabacchi, insieme a Carlotta Natoli, Iaia Forte, Valentina Bellè e Camilla Semino Favro. La sceneggiatura è della stessa Comencini, scritta con Francesca Manieri e Laura Paolucci.

“Easy”, coproduzione tra Ucraina e Italia, propone la vicenda di Isidoro, da tutti conosciuto come Easy, solo, con molti chili di troppo, e depresso. La sua carriera di giovane pilota di go-kart è stata interrotta quando ha iniziato a prendere peso tanto da non riuscire più a entrare nell’abitacolo. Così è tornato a vivere con sua madre e passa le sue giornate davanti alla TV mangiando cibo dietetico. Un giorno Filo, il fratello brillante e di successo, si presenta con un lavoro per lui, un lavoretto semplice, tanto per uscire di casa e rimettersi finalmente al volante: deve portare una bara dall’Italia a un piccolo villaggio dei Carpazi, in Ucraina. Ma un viaggio in una terra sconosciuta può rivelarsi molto più complicato del previsto.

“Granma”, di Daniele Gaglianone e Alfie Nze, ha per protagonista Jonathan, giovane di origini Igbo nato a Lagos che ha la passione per la musica. Con l’aiuto di un amico e una cantante sta registrando un pezzo hip-hop scritto da lui. Durante la sessione il suo telefono squilla: la chiamata lo allarma e Jonathan abbandona lo studio. Si tratta di Ayo, un amico di Momo, suo cugino, partito come molti altri ragazzi verso l’Europa attraverso il deserto e il mare Mediterraneo. Purtroppo durante la traversata in mare Momo muore. A questo punto occorre portare la triste notizia alla nonna di Momo che abita in un villaggio nel cuore del sud-est della Nigeria. Durante la riunione di famiglia, la nonna di Jonathan è incaricata di portare la triste notizia alla sorella, la nonna di Momo. La nonna chiede a Jonathan di accompagnarla nel lungo viaggio e lui accetta a malincuore la missione. Il viaggio nel bus è un’occasione per un confronto fra i due: la nonna rimprovera al nipote di non pensare al futuro e di sprecare il tempo con la musica. (Inform)

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