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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Dai deputati del Pd Amendola, Porta, Fedi e Manzi un’interrogazione sull’assassinio in Albania della cittadina italiana Giulia Baldassarri

CAMERA DEI DEPUTATI
In Commissione Esteri
Dai deputati del Pd Amendola, Porta, Fedi e Manzi un’interrogazione sull’assassinio in Albania della cittadina italiana Giulia Baldassarri
Sottosegretario Giro:  “La Farnesina segue con la massima attenzione tutti i casi riguardanti gli italiani all’estero.  Tirana ha costantemente assicurato piena collaborazione e sensibilità alle nostre istanze, anche per quanto attiene alle questioni riguardanti la tutela dei nostri connazionali nel Paese
ROMA – Dai deputati del Pd Vincenzo Amendola, Fabio Porta, Marco Fedi e Irene Manzi è stata presentata in Commissione Esteri un’interrogazione a risposta immediata in cui si chiede quali iniziative il Governo intenda assumere per sollecitare, mediante gli opportuni canali diplomatici, le autorità albanesi a far piena luce sull’assassinio in Albania della cittadina italiana Giulia Baldassarri e di suo marito Sokol Ucaj. Nell’interrogazione si sollecita inoltre la comunicazione di ogni noto elemento di informazione sull’indagine aperta dalla procura competente, anche alla luce della cooperazione che dovrebbe essere stata prestata dal Governo albanese sulla base dei trattati bilaterali vigenti. Nel testo i deputati interroganti evidenziano inoltre preoccupazione circa il clima di ostilità e discriminazione nei confronti della Baldassarri, in quanto cittadina italiana, che emergerebbe da certe ricostruzioni dei media locali.
Nella risposta il sottosegretario agli Esteri Mario Giro, dopo aver segnalato che dell’uccisione della nostra connazionale e di suo marito è accusato il suocero albanese della Baldassarri, ha spiegato come “non appena ricevuta la tragica notizia del decesso, l’Ambasciata d’Italia a Tirana si sia subito attivata per acquisire informazioni circostanziate sull’accaduto e per assicurare ai familiari della vittima tutta l’assistenza necessaria, restando in costante contatto con loro. In questo contesto, importante è stato l’aiuto che il capo della cancelleria consolare dell’Ambasciata stessa ha fornito per velocizzare il più possibile le pratiche per il rimpatrio della salma e per recuperare i beni personali della ragazza. La nostra rappresentanza diplomatica – ha ricordato Giro – ha curato, inoltre, i contatti con gli avvocati che rappresentano la famiglia in Albania ed ha trasmesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, che ha aperto un procedimento sul caso, la traduzione di una nota informativa fatta pervenire dall’autorità giudiziaria albanese investita delle indagini. Il procuratore albanese responsabile del caso, che l’Ambasciata ha contattato diverse volte, si è impegnato a fornire aggiornamenti all’Ambasciata stessa non appena verrà chiusa la fase istruttoria e sarà possibile quindi iniziare il processo. Nel frattempo l’Ambasciata ha appreso che la Procura di Elbasan ha risposto ufficialmente ad una richiesta di rogatoria internazionale presentata dalla Procura della Repubblica di Roma”.
Il sottosegretario ha poi sottolineato come la Farnesina “segua con la massima attenzione tutti i casi riguardanti i nostri connazionali all’estero. Non sempre questo compito, – ha precisato Giro – che va condotto nel rispetto delle competenze di altre istituzioni, risulta agevole o incontra una collaborazione piena e fattiva. Nel caso dell’Albania, dati gli eccellenti rapporti intrattenuti nel quadro del Partenariato Strategico con tale Paese, e corroborati da più di venti anni ormai di intensa collaborazione con le Istituzioni locali, anche in materia di giustizia e rafforzamento dello stato di diritto, Tirana ha costantemente assicurato piena collaborazione e sensibilità alle nostre istanze, anche per quanto attiene alle questioni riguardanti la tutela dei nostri connazionali nel Paese. Assicuro quindi gli onorevoli interroganti che la Farnesina, anche per il tramite dell’Ambasciata a Tirana, continuerà, nel pieno rispetto delle proprie attribuzioni istituzionali, a seguire la vicenda con la massima attenzione”. (Inform)
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