MEMORIA
BELLUNO – Manca meno di un mese alle celebrazioni ufficiali del 50° anniversario della tragedia di Mattmark che si terranno proprio nel Vallese nelle giornate del 29 e 30 agosto.
Per la Santa Messa che sarà celebrata domenica 30 agosto nel luogo della catastrofe la signora Caterina Caputo, settantotto anni, residente a San Giovanni in Fiore e vedova di una delle vittime di Mattmark, il signor Giuseppe Audia, sta realizzando una tovaglia in pizzo che verrà posizionata sull’altare utilizzato per la funzione religiosa del 50.mo e che rimarrà di seguito nella cappella presente a poche centinaia di metri dalla diga.
“L’idea della tovaglia nacque a mia madre già nel 1995 – racconta la figlia Giovanna Audia – ma per problemi vari non vi fu la possibilità di realizzarla prima”. Adesso invece questo desiderio è diventato realtà. “Partiremo in dieci della nostra famiglia da San Giovanni in Fiore per le celebrazioni del 50° anniversario di Mattmark. Mia madre aveva solo 28 anni quando rimase vedova – le parole commosse di Giovanna – io ne avevo uno e le mie sorelle Angela e Paola cinque e otto”.
San Giovanni in Fiore (Cosenza) fu il comune con il maggior numero di vittime. Per le celebrazioni del 29-30 agosto si prevedono oltre 500 persone. Solo dalla provincia di Belluno, che ebbe 17 vittime, partiranno 150 persone con un viaggio organizzato dall’Associazione Bellunesi nel Mondo e altre verranno in modo autonomo. (Inform)