LOTTA ALLA POVERTÀ
Al via la prima fase della misura introdotta nell’ambito del Piano nazionale per la lotta alla povertà e che anticipa il “reddito di inclusione”
ROMA – Da oggi è possibile presentare la domanda per essere ammessi a beneficiare del “Sostegno per l’inclusione attiva”, la misura introdotta nell’ambito del Piano nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale che prevede l’erogazione di un beneficio economico condizionata all’adesione ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa.
In questa fase di prima attuazione, la misura è rivolta delle famiglie in condizioni di particolare fragilità sociale e disagio economico nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure siano presenti un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata. Le stime della nota diffusa in proposito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali quantificano in 200 mila le famiglie destinatarie di questa fase, con 500 mila minori, per un totale di quasi 1 milione di persone.
Il sostegno – rileva la nota – anticipa, in versione ridotta, alcuni contenuti essenziali del Reddito di inclusione, in attesa che si completi l’iter parlamentare e il successivo percorso attuativo della legge delega per il contrasto alla povertà.
“Per la prima volta nella storia del nostro Paese abbiamo un piano di intervento integrato che mette a sistema i diversi attori e strumenti dedicati ai cittadini più bisognosi – ha affermato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti nella conferenza stampa di lancio della riforma. “Non più – ha aggiunto – una serie di misure frammentarie e scoordinate, ma un quadro d’intervento unitario fondato su una misura universale finalizzata a sostenere l’attivazione dei cittadini su percorsi personalizzati di emersione dallo stato di bisogno”. Poletti ha annunciato inoltre che il reddito di inclusione “sarà operativo a partire dal 2017, dopo l’approvazione al Senato della legge delega per il contrasto alla povertà”.
Il beneficio economico varia dagli 80 ai 400 euro mensili, a seconda del numero dei componenti il nucleo familiare, e verrà erogato attraverso una carta di pagamento elettronica bimestralmente, per la durata di un anno.
I destinatari sono coloro che hanno un Isee inferiore o uguale a 3000 euro e una fragilità sociale determinata dalla valutazione di molteplici fattori: il numero di figli, la presenza di un solo genitore, di bambini con meno di 3 anni, di una persona con disabilità grave o non autosufficiente, ecc.
La domanda per beneficiare del SIA potrà essere presentata secondo le modalità stabilite dal Comune di residenza utilizzando l’apposito modulo, predisposto dall’Inps.
Per i dettagli: http://www.lavoro.gov.it/