ITALIANI ALL’ESTERO
“Valorizzare la lingua e la cultura italiana, non a parole ma con fatti concreti…le istituzioni prestino maggiore attenzione alle risorse umane rappresentate dagli italiani all’estero”
BOSTON – Dagli Stati Uniti le riflessioni di Michele Frattallone, presidente del Comitato Tricolore per gli italiani nel Mondo Inc., sull’attuale situazione politica, economica e sociale dell’Italia e le sue proposte per innescare la ripresa economica, cui egli guarda con fiducia, perché ritiene il nostro Paese “destinato ad essere il primo protagonista nel contesto europeo”.
Necessario per Frattallone un rinnovamento in primis della politica, che porti all’elezione di un nuovo esecutivo fautore di “un nuovo orientamento”, sulle principali questioni di politica economica ma anche nel contesto europeo e nel resto del mondo, in particolare per la difesa della pace. Sul fronte europeo egli auspica “un cambio di passo” e “il coraggio di percorrere nuove strade per una nuova Europa delle Nazioni”. Nocive a suo giudizio le politiche dettate dall’austerity di impostazione tedesca e che – sottolinea – hanno peggiorato la situazione economica e sociale della Penisola.
Tra le condizioni per la crescita sono richiamate il ridimensionamento della burocrazia, le politiche di sicurezza dei cittadini e difesa del territorio – sollecitata una maggiore regolamentazione dell’immigrazione, – un intervento delle banche nazionali a sostegno dei progetti industriali per creare nuovi posti di lavoro, il sostegno alle famiglie e al sistema sanitario e d’istruzione. Segnalato il ruolo che in questo processo virtuoso possono avere anche la cultura italiana e i connazionali residenti all’estero “È il momento di valorizzare la lingua e la cultura italiana, non a parole ma con fatti concreti, di valorizzare gli italiani che vivono e lavorano all’estero, di investire per l’istruzione e la cultura italiana a tutti i livelli – scrive Frattallone, che chiede alle istituzioni di governo di prestare “maggiore attenzione alle risorse umane rappresentate dagli italiani all’estero”.
“È il momento – conclude – di fare cambiare radicalmente le politiche economiche gestite dall’Europa, oppure l’Italia abbia il coraggio di allontanarsi dall’Europa incapace di trovare le giuste soluzioni”. (Inform)