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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Da “La Gazzetta del Sudafrica” Durban , premi della Dante alle studentesse della Glenmore Primary school più brave in italiano

LINGUA E CULTURA ITALIANE

 

 

DURBAN – Giornata di grandi emozioni alla Glenmore Primary school di Durban: a conclusione dell’anno scolastico si è svolta lo scorso mercoledì 7 Dicembre la cerimonia di premiazione a cui erano presenti non solo gli studenti ma anche le diverse istituzioni e organizzazioni no-profit che abitualmente collaborano con l’Istituto.

In una sala gremita di ragazzi, educatori e genitori, Il principal della scuola, David Spiteri, ha illustrato il duro operato dei professori e i notevoli traguardi raggiunti dai ragazzi nell’arco di questo 2016: non solo boot camps e gare sportive, ma anche competizioni di scacchi e workshop artistici.

Spicca in questo ricco panorama di attività, l’offerta, a titolo completamente gratuito, proposta dalla società Dante Alighieri di Durban: per un anno una quindicina di studenti di grado sesto e settimo ha potuto avvicinarsi alla lingua e alla cultura italiana attraverso un corso settimanale, istituito dalla Dott.ssa Giulia De Lorenzi.

Il notevole interesse dimostrato ha reso possibile agli studenti di progredire speditamente fino a raggiungere un livello di conoscenza della lingua elementare. Ciò ha permesso alla studentessa Emma Botaz di rappresentare la classe con un breve discorso introduttivo di saluto, tenuto completamente in italiano.

Il momento che ha suscitato maggior attesa ed emozione fra i discenti è stata la premiazione finale: le studentesse Amanda Luthuli e Lys Mbuyu si sono aggiudicate a pari merito il primo premio messo in palio dalla Dante Alighieri, ovvero due tablet Samsung di ultima generazione.

“E’ un sogno che si avvera” ha commentato Amanda Luthuli. “Ho studiato duramente per un anno questa lingua così bella ma difficile, ma tutti I miei sforzi sono stati premiati”.

Altrettanto raggiante Lys Mbuyu che ha espresso così la sua felicità: “Non mi aspettavo proprio di riuscire ad imparare così tanto, probabilmente la mia lingua madre (il francese) mi ha aiutato un pochino. Spero di poter continuare ad approfondire l’italiano e adesso ho anche un nuovo strumento per studiare meglio: il mio nuovo tablet!”.

A conclusione della cerimonia, le foto di rito hanno immortalato questo importante momento, che difficilmente sbiadirà nel ricordo di queste meritevoli studentesse. (Tony Amatulli- La Gazzetta del Sudafrica.net, 13 dicembre/Inform)

 

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