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Da “America Oggi.info”: New York, De Blasio aumenta il salario minimo

STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

 

 

NEW YORK – È iniziata la “rivoluzione per le famiglie” meno abbienti newyorkesi con la firma apposta ieri sul decreto municipale dal sindaco Bill de Blasio che ordina l’aumento del minimo salariale, con effetto immediato, per i dipendenti delle imprese che ricevono finanziamenti da parte del Comune, dagli attuali 8 dollari l’ora a 13.13. Il salario salirà a 15 dollari nel 2019.

L’aumento del minimo salariale è una delle priorità che il sindaco si era dato nel corso della sua campagna elettorale promettendo di dar battaglia alle diseguaglianze sociali.

Alla cerimonia della firma dello storico documento tenutasi al St. Mary’s Playground West nel Bronx, c’erano tutti quelli che contano nella vita politica della Big Apple e di Washington.

Assieme a de Blasio c’erano il secretary of labor Thomas Perez, il procuratore generale Eric Schneiderman, il presidente della Camera Sheldon Silver, la public advocate Letitia James, la presidente del consiglio comunale Melissa Mar-Viverito, i Borough president di Brooklyn Eric Adams e di Manhattan Gale Brewer, il congressman Eliot Engel e le congresswoman Gregory Meeks e Yvette Clarke.

“Non si può permettere che le diseguaglianze di tipo economico aumentino in modo incontrollato. Ogni strumento conta – ha detto il sindaco – e se riusciamo a raggiungere con questo aumento 18 mila famiglie e a portare il loro standard di vita a livelli decenti, è una rivoluzione per quelle famiglie”.

Acclamazioni e strette di mano durante la conferenza stampa del sindaco che segna una importante pietra miliare. De Blasio ha ribadito che questa iniziativa è solo uno di molti passi che la sua amministrazione intende fare per ristabilire decenti equilibri in seno alla classe lavorativa newyorkese e le proprie famiglie.

“Stiamo elevando il livello di vita per quelle famiglie che a fatica riescono a pagare i conti. Con questa ordinanza – ha proseguito de Blasio – migliaia di lavoratori impegnati in progetti sostenuti dai contribuenti potranno guadagnare uno stipendio più alto e anche ottenere benefici essenziali per sostenere la propria famiglia”.

Il ministro del Lavoro Thomas Perez si è complimentato per l’iniziativa. “Mi congratulo con il sindaco de Blasio per l’aumento del minimo salriale per migliaia di lavoratori newyorkesi. Da quando il presidente Obama ha chiesto al Congresso di alzare il minimo a livello nazionale, 13 stati hanno già aderito all’invito”.

Secondo le proiezioni di City Hall il provedimento avrà influenza sul 70 per cento di coloro che lavorano per un’entità sostenuta con un minimo di un milione di dollari dalle agenzie municipali, che in numeri significa 18 mila lavoratori nel corso dei prossimi cinque anni.

Un bel salto dai soli 1.200 lavoratori interessati prima della firma di ieri, ai quali si vanno ad aggiungere i circa 4.100 dipendenti di esercizi commerciali e fast-food che tradizionalmente sono retribuiti con il minimo salariale, in agitazione da molto tempo per riuscire ad ottenere un aumento.

Per coloro che attualmente ricevono uno stipendio basato sugli 8 dollari all’ora, l’aumento significherà un salto di qualità della vita da 16.640 dollari a 27.310 l’anno.

Il Borough president di Brooklyn, Eric Adams ha sottolineato che New York non poteva restare a guardare.

“New York City è sempre stata e dovrebbe esserlo sempre, una città leader a livello nazionale per innovazione civica, in particolare quando si tratta del benessere dei suoi residenti” ha detto Adams.

La Big Apple intende così mettersi al passo con altre città come Washington, Seattle, San Diego, San Francisco e Los Angeles, le cui amministrazioni hanno già approvato l’incremento della paga minima. (Riccardo Chioni-America Oggi.info, 1 ottobre/Inform)

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