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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Da “America Oggi” – Giorno della Memoria, cerimonia al Consolato di New York

ITALIANI ALL’ESTERO 

 

 

 

NEW YORK. Il cielo plumbeo che fa da sfondo a tutte le foto in bianco e nero dei campi di concentramento e che ne aumenta, se possibile, l’orrore, ieri a New York era solo una memoria. Indelebile però come quella degli oltre 6 milioni di vittime della follia nazista. E ieri, nel Giorno della Memoria che, come ormai da quasi un ventennio il 27 gennaio aiuta a non dimenticare quella follia e quegli orrori e ad onorarne le vittime, il cielo su Manhattan si è tinto di striature d’azzurro scaldato da un tenue sole, quasi a voler anche lui dire: mai più!

Mai più! Lo stesso messaggio che dalle 9 del mattino alle 4 di pomeriggio ha voluto sottintendere la lettura degli oltre novemila nomi dei deportati italiani dai nazifascisti. A scandirli, su Park Avenue davanti all’ingresso principale del Consolato generale d’Italia a New York, una staffetta di personalità di spicco della comunità italoamericana, di diplomatici, di personalità del mondo della cultura e dello spettacolo (tra i quali John Turturro), ma anche di molti cittadini comuni e di studenti. Sopra le loro teste il Tricolore e il vessillo dell’Unione Europea sventolavano rispettosamente a mezz’asta. Lungo il marciapiedi numerose le persone che si sono fermate per chiedere spiegazioni e quindi alcune di esse si sono offerte di poter anche loro leggere qualcuno di quei nomi.

L’iniziativa newyorkese è stata organizzata grazie alla collaborazione tra Consolato Generale d’Italia, sotto l’egida del Console Generale d’Italia a New York, Natalia Quintavalle, Centro Primo Levi, presieduto da Natalia Indrimi, Istituto Italiano di Cultura, Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, Accademia Italiana della Columbia University, CUNY’s John Calandra Italian American Institute, con eventi anche presso la Scuola d’Italia Guglielmo Marconi e il Liceo di Scienze Bronx. Una cerimonia semplice senza fronzoli né orpelli, ma ancor più toccante proprio per la sua semplicità che ha fatto riverberare con forza il messaggio che voleva dare: quello di non dimenticare. Ma anche lanciare, soprattutto alle nuove generazioni, il monito: mai più!(America Oggi.info, 28 gennaio/Inform)

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