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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Cura Italia”, l’intervento di Simone Billi (Lega, ripartizione Europa): sottolineata la necessità di “supportare le Camere di Commercio Italiane all’Estero con una parte dei fondi stanziati per l’export”

CAMERA DEI DEPUTATI

Venerdì scorso l’approvazione in Aula del decreto

 

 

ROMA – Il deputato eletto nella ripartizione Europa Simone Billi (Lega) è intervenuto in Aula nel corso dell’esame che ha portato venerdì scorso all’approvazione definitiva del decreto legge recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza da Covid-19 (decreto Cura Italia).

In particolare, l’esponente leghista ha rilevato la necessità di prevedere che anche le Camere di commercio italiane all’estero (Ccie) possano accedere al Fondo per la promozione del made in Italy e l’internazionalizzazione delle imprese istituito dal provvedimento con una dotazione di 150 milioni di euro.

“Il sistema camerale estero è formato da 79 Camere in 56 Paesi, 160 punti di assistenza e 20.000 associati, con 300.000 contatti d’affari per 42 milioni di euro di fatturato nel 2019. Esse – sottolinea il deputato – svolgono quindi un ruolo importante per l’internazionalizzazione delle nostre imprese, grazie alla loro conoscenza dei mercati locali e del territorio. Hanno inoltre un grande know-how, sviluppato in anni di lavoro nei vari Paesi dove operano, e saranno un vettore cruciale per il nostro export e il Made In Italy durante la ripresa dopo il coronavirus”. “Sembra però – avverte Billi – che la metà delle Ccie dovrà chiudere nei prossimi mesi. Molte altre hanno già ridotto l’organico a causa del coronavirus e della conseguente ridotta attività commerciale”.

Billi ribadisce poi la richiesta di “un potenziamento della sala operativa dell’Unità di crisi della Farnesina, per poter supportare ancora meglio i nostri connazionali all’estero che devono tornare nel nostro Paese”, e ricorda che “sono ancora migliaia gli italiani all’estero che si trovano in enorme difficoltà per tornare a casa” e che devono essere “aiutati e supportati il più possibile” “in un momento di grave difficoltà come questo”.

Dopo aver espresso critiche al Governo per la gestione della crisi anche dal punto di vista economico e burocratico, il deputato leghista sollecita l’esecutivo ad ascoltare l’opposizione e a renderla partecipe delle decisioni. “Noi ci siamo e possiamo portare un contributo sostanziale con le istanze che ascoltiamo tutti i giorni e con la nostra vicinanza al territorio e ai territori, con la nostra vicinanza ai sindaci, agli assessori e ai consiglieri comunali; noi vogliamo partecipare – ribadisce Billi – e possiamo dare un contributo positivo, assolutamente necessario, per poter uscire velocemente e sempre meglio dalla grave crisi del Coronavirus, sia sanitaria, sia economica”. (Inform)

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