direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Ctim, uscito il numero di febbraio di “Prima di Tutto Italiani”

ASSOCIAZIONI

 

ROMA – “Solo orgoglio” è il titolo del numero di febbraio del mensile Prima di Tutto Italiani, con riferimento alla polemica innescata da un consigliere del Cgie che ha parlato di “un  passato imbarazzante” del ministro Mirko Tremaglia, in occasione della discussione sulla proposta dei consiglieri Cgie Arcobelli, Ciofi e Sangall (e sposata dal Ctim) di intitolargli una sala della Farnesina. In proposito Prima di Tutto Italiani ricorda che Tremaglia a 17 anni aderì alla Repubblica Sociale Italiana. Fatto prigioniero dagli alleati, fu internato nel campo di concentramento di Coltano per i prigionieri fascisti. Si iscrisse all’Università Cattolica di Milano, per poi venirne cacciato quando si scoprì il suo trascorso di “repubblichino”, ma non si diede per vinto e si laureò ugualmente in giurisprudenza. Ha dedicato la sua vita alla destra e al Msi, collaborando con Giorgio Almirante. Nel ‘63, partì per ritrovare la tomba del padre caduto in Eritrea: trovandola, la vide piena di fiori freschi.

Erano stati deposti dagli italiani lì residenti. Fu la scintilla che battezzò il suo amore per gli italiani all’estero: nel 1968 fondò i Comitati Tricolori per gli Italiani nel Mondo, proprio per difendere gli interessi in patria della diaspora italiana e guadagnarne il diritto di voto che giunse con la legge da lui voluta. Era il 1993 e la Camera approvò il ddl Tremaglia per il voto e la creazione di Circoscrizioni Estere.  Dal 2001 al 2006 fu primo e unico ministro per gli Italiani nel mondo. Fece nascere anche la “giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo” da celebrarsi ogni 8 agosto in ricordo della tragedia di Marcinelle. Da citare, nel ‘96, le parole dell’allora Presidente della Camera, il pidiessino Luciano Violanteche nel suo discorso di insediamento si rivolse direttamente a Tremaglia, dimostrando comprensione per le ragioni dei “ragazzi di Salò”. E quelle del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che riferendosi alla propria vecchia militanza rilevò che comunque le distanze politiche non “impedirono mai di sviluppare rapporti di sincera stima reciproca sul piano umano e nello svolgimento delle nostre funzioni con senso di responsabilità nazionale”. Dunque, spiega Prima di Tutto Italiani, stima personale e politica. Dunque nessun imbarazzo. Solo tanto orgoglio. Fra gli articoli da segnalare nel nuovo numero anche il doppio fondo in prima dedicato alla sovranità della lingua italiana e alla sovranità euromediterranea rispettivamente di Roberto Menia e Francesco De Palo; tutte le iniziative del Ctim per la giornata delle foibe; l’intervista al filologo Maurizio De Rosa “emigrato” da Milano ad Atene; il ricordo del grande letterato Francesco De Sanctisa 200 anni dalla nascita vergato da Enzo Terzi. (Inform)

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