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ROMA – Nel programma “Cristianità” di Rai Italia, condotto da suor Myriam Castelli, è intervenuto Sergio Nicolaci, attuale Console Generale d’Italia a Perth (Australia) e già Console a Kiev. Nicolaci ha parlato di un’esperienza segnata chiaramente dalla crisi in corso da tempo in Ucraina er via della guerra con la Russia e dell’impegno dell’Ambasciata nell’aiuto tanto ai connazionali presenti nel Paese quanto alla popolazione civile locale. “Vedere da vicino le devastazioni della guerra è un’esperienza che non può non segnare un’esistenza. Il ritorno della guerra in Europa mi ha aiutato a capire quanto sia fragile l’equilibrio della pace e come i fili dell’amicizia che legano i popoli siano spesso più sottili di quanto pensiamo”, ha rilevato Nicolaci sottolineando l’importanza del ruolo della diplomazia in tali contesti. “Pace, concordia, rispetto e cooperazione sono valori preziosi che è necessario custodire e salvaguardare”, ha aggiunto il Console. “La consapevolezza della pace, cui noi occidentali siamo abituati e che tendiamo spesso a dare per scontata, non è mai un dato acquisito una volta per tutte”, ha aggiunto Nicolaci ribadendo che l’esperienza di Kiev gli sarà preziosa anche adesso che opera a Perth rafforzando in lui la convinzione nei valori di pace e convivenza tra culture. “È il grande sforzo cui la diplomazia moderna tende fin dalla sua nascita”, ha evidenziato il Console parlando del suo lavoro come di un servizio rivolto anzitutto alla comunità italiana presente in quella data località all’estero. Nicolaci ha voluto porre l’accento su quanto gli italiani all’estero abbiano spesso contribuito, con sacrificio, alla crescita dei Paesi dove si sono recati a vivere; d’altro canto la volontà di mantenere vivo lo spirito di appartenenza a un’identità italiana è parte anche dell’attività della rete diplomatica. Il Console ha parlato dell’Italia come di “un grande Paese che ha dato un contributo decisivo alla storia dell’Occidente”, sottolineando inoltre come proprio quest’anno l’Italia assumerà la Presidenza di turno del G7 che rappresenta le sette economie più importanti al mondo. Nicolaci ha altresì definito come obiettivo dell’Italia quello di rafforzare i legami commerciali e culturali con una parte di mondo lontana geograficamente come può essere appunto l’Australia. “Il valore del nostro patrimonio culturale è il primo asset che facilita l’ingresso delle nostre aziende e dei nostri prodotti in altri Paesi”, ha concluso Nicolaci rilevando come una comunità come quella italiana, pur perfettamente integrata nel tessuto sociale di un Paese ospitante, mantenga sempre un forte attaccamento alle proprie tradizioni. (Inform)