CAMERA DEI DEPUTATI
“Tutti, Governo, Parlamento e anche i mezzi di informazione e l’opinione pubblica possono e devono fare di più. Lo dobbiamo al futuro democratico di un Paese amico, ai nostri tanti connazionali che vivono in Venezuela e alle prospettive di pace e sviluppo dell’intero continente sudamericano”
ROMA – “Il gruppo del Partito democratico ha apprezzato la sensibilità e soprattutto la tempestività con la quale il governo ha voluto rispondere al nostro invito a riferire con urgenza qui alla Camera sull’evoluzione, purtroppo negativa, della crisi umanitaria e istituzionale che da lunghi mesi investe un Paese a noi caro, il Venezuela”. Lo ha detto in Aula il deputato del Pd Fabio Porta, eletto nella ripartizione America Meridionale, nel corso del suo intervento, a nome del Partito democratico, durante il dibattito sull’informativa sulla crisi venezuelana del ministro degli Esteri Angelino Alfano.
“Venendo qui oggi, – ha proseguito Porta – Lei ha confermato il grande livello di attenzione e di preoccupazione con la quale il governo segue questa vicenda, nonché il suo grande rispetto verso il Parlamento. Quel rispetto che non hanno avuto quei gruppi paramilitari che la scorsa settimana hanno fatto irruzione nel Parlamento venezuelano, ferendo gravemente sette nostri colleghi deputati, dei quali uno in forma molto grave. A quei deputati, all’Assemblea Legislativa del Venezuela va la solidarietà del Parlamento italiano”. “Domenica scorsa, – ha ricordato il presidente del Comitato della Camera per gli Italiani all’Estero – i venezuelani si sono espressi in forma libera e democratica attraverso un plebiscito popolare, promosso dai partiti di opposizione al governo secondo quanto stabilito dalla Costituzione: 7.676.894 persone si sono espresse in forma massiccia contro la proposta del governo Maduro di dare vita attraverso ad un’assemblea costituente non eletta a suffragio universale ad una prospettiva di stampo chiaramente antidemocratico”. Porta , dopo aver rilevato che il positivo risultato del referendum popolare rappresenta un inequivocabile No alla proposta di un’Assemblea Costituente avanzata dal Governo Maduro, Porta ha ricordato come anche il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni abbia invitato il Presidente Maduro a riconsiderare questo progetto che “dividerebbe ancora di più il Paese anziché unirlo”. Una posizione condivisa dal Primo Ministro spagnolo Rajoy e dall’Alto Rappresentante per la politica estera dell’Ue Federica Mogherini.
“Anche noi- ha continuato Porta – crediamo al dialogo e ad una soluzione pacifica della grave crisi in atto; un dialogo che per essere concreto e non solo un’enunciazione di principi deve partire dal rispetto delle quattro condizioni che tutti gli organismi internazionali hanno indicato come irrinunciabili: mi riferisco alla liberazione dei detenuti politici , all’apertura di un canale per gli aiuti umanitari, al rispetto delle prerogative costituzionali del Parlamento e alla convocazione di libere elezioni a suffragio universale. In Venezuela- ha ricordato Porta – vive una delle più grandi collettività italiane all’estero; si tratta di milioni di uomini e donne che nel corso di oltre un secolo hanno contribuito alla crescita di quel Paese e, con le loro rimesse, anche del nostro. L’Italia sta facendo molto, con il rafforzamento della rete consolare e lo stanziamento di un milione di euro per l’assistenza ai cittadini indigenti. Abbiamo risolto il problema delle pensioni italiane in Venezuela e stiamo cercando di affrontare la questione più complessa del mancato pagamento di quelle venezuelane in Italia. Tutti, Governo, Parlamento e anche i mezzi di informazione e l’opinione pubblica possono e devono fare di più. Lo dobbiamo – ha concluso Porta – al futuro democratico di un Paese amico, ai nostri tanti connazionali che vivono in Venezuela e alle prospettive di pace e sviluppo dell’intero continente sudamericano!”. (Inform)