ASSOCIAZIONI
TORINO – “Quando manca una forte volontà di dotare il Paese di infrastrutture adeguate a sostenerne la crescita e la competitività, è la politica stessa a certificare la propria assenza di visione”. Così il presidente del Mcl, Carlo Costalli, esprime l’allarme della sua organizzazione per il paventato stop alla Torino-Lione e ad altre strategiche grandi opere.
Da Torino, dove è intervenuto a un incontro con alcuni tecnici del settore trasporti, convocati per un confronto presso la sede piemontese del Movimento Cristiano Lavoratori, Costalli segnala come “il rischio di fronte a cui ci troviamo, con ricadute concretissime non solo sui numeri macroeconomici ma anche nelle condizioni concrete di lavoratori e consumatori, è quello di isolarci dall’Europa e di ridurre il nostro peso specifico sulle scenario globale”. Costalli, dopo aver evidenziato la necessità di tenere conto delle prospettive occupazionali e di chi nei cantieri sta già prestando la propria opera, ha affermato: “Siamo consapevoli, sulla scorta del Magistero del Papa, che questo sistema troppo improntato sul profitto debba essere riformato, ma non è fuggendo dalla sfida delle grandi opere che lo si può fare. Ad esempio, non credo che dire no a una nuova linea ferroviaria, così condannandoci a perpetrare la dipendenza dal trasporto su gomma, sia un grande servizio all’ambiente”. (Inform)