INTERNAZIONALIZZAZIONE
LA PLATA – La Rete Imprenditoriale Italo-Argentina (REIA) è stata presentata ufficialmente il 17 settembre a Tucumán, con la partecipazione di oltre 60 imprenditori, professionisti, startupper e rappresentanti di istituzioni pubbliche, private e accademiche. L’incontro si è svolto presso il Colegio de Graduados en Ciencias Económicas de Tucumán ed è stato organizzato dall’Agencia Coordinación Territorial Italia Argentina (ACTIA), nell’ambito del Corridoio Produttivo Turistico Culturale Italia-Argentina e delle sue attività nella regione del NOA, nel nord-ovest argentino. Ad aprire la giornata è stato Nicolás Moretti, direttore del Corridoio Produttivo, che ha illustrato l’esperienza istituzionale e territoriale sviluppata dal CPTCIA, il lavoro della Rete dei Comuni e l’importanza di costruire relazioni fondate sulla fiducia tra Argentina e Italia.
Moretti ha spiegato che REIA nasce dal percorso sviluppato dal Corridoio e rappresenta uno strumento per organizzare la partecipazione di imprenditori, startupper e professionisti all’interno del suo ecosistema binazionale. Sono intervenuti anche Esteban Lamontanaro ed Eugenia Casasola, coordinatori del Corridoio nella regione NOA, che hanno condiviso esperienze legate all’internazionalizzazione delle imprese, alla costruzione del brand, alla cultura, al design, al turismo religioso e allo sviluppo territoriale. Luis Enrique Marcoccia, coordinatore di REIA, ha illustrato il valore e gli obiettivi della nuova rete: conoscere le competenze di ciascun partecipante, individuare ciò che offre e ciò di cui ha bisogno, trovare possibili punti di incontro e creare connessioni concrete tra imprese, professionisti, istituzioni e comuni dei due Paesi. “Le capacità esistono e anche le opportunità. REIA nasce per identificarle, collegarle e accompagnarle attraverso un metodo di lavoro basato sulla fiducia”, ha spiegato Luigi Marcoccia. La rete è rivolta a imprenditori, PMI, startupper, professionisti indipendenti e istituzioni. Non è necessario possedere la cittadinanza italiana né avere origini italiane: il requisito fondamentale è la volontà di partecipare, mettere a disposizione le proprie competenze e costruire rapporti di cooperazione. Tra i concetti presentati durante l’incontro c’è quello del professionista come azienda individuale, o Company of One. Commercialisti, avvocati, ingegneri, architetti, medici, consulenti, designer, programmatori e specialisti di altre discipline possono trasformare le proprie conoscenze in servizi, entrare in équipe multidisciplinari e sviluppare opportunità di internazionalizzazione. È stato inoltre presentato il metodo REIA Conecta, articolato in sei fasi: conoscere, identificare, relazionare, connettere, accompagnare e misurare. L’obiettivo è passare dal networking occasionale a un sistema di connessioni gestite, con obiettivi definiti, responsabili e attività di monitoraggio. Il lancio di REIA si è svolto sotto forma di tavola rotonda, con domande moderate e la partecipazione degli invitati. Durante l’incontro sono state analizzate alcune delle difficoltà più frequenti per chi cerca di sviluppare nuovi rapporti commerciali: trovare interlocutori adeguati, accedere alle informazioni e trasformare una relazione istituzionale in una concreta opportunità di collaborazione. Tra gli ambiti di possibile cooperazione sono emersi il turismo delle radici, l’esportazione di servizi basati sulla conoscenza e la preparazione delle imprese per la partecipazione a fiere e missioni commerciali. Al termine dell’incontro si è svolta una degustazione di prodotti di origine italiana, seguita da uno spazio dedicato alle relazioni e alla creazione di contatti. Il team di REIA ha favorito l’incontro tra partecipanti con interessi complementari e ha ricevuto diverse richieste di informazioni da parte di persone interessate a entrare nella rete. REIA inizierà ora a raccogliere i profili delle persone interessate a partecipare. Ogni membro potrà indicare l’attività svolta, i prodotti, i servizi o le competenze che mette a disposizione, le proprie necessità, il tipo di connessioni ricercate e l’eventuale interesse per l’Italia o per progetti di sviluppo territoriale. Sulla base di queste informazioni verrà realizzato un direttorio della rete, che consentirà di individuare opportunità e organizzare i primi incontri di collegamento. La rete precisa anche il proprio ambito di intervento: REIA non garantisce vendite, contratti, investimenti o esportazioni. Il suo impegno consiste nel conoscere, identificare, mettere in contatto, facilitare e accompagnare le persone e le organizzazioni che scelgono di aderire.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito corredorproductivo.net/red-empresaria-italo-argentina oppure attraverso l’indirizzo secretaria@corredorproductivo.net. (Inform)