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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Coronavirus, varato il decreto “Cura Italia”

GOVERNO

25 miliardi a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti dell’emergenza sull’economia

 

Conte: “Possiamo davvero essere orgogliosi di essere italiani. Insieme ce la faremo”

 

ROMA – Varato oggi dal Consiglio dei ministri il decreto “Cura Italia” che contiene nuove misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti dell’emergenza coronavirus sull’economia.

“Mettiamo in campo 25 miliardi di denaro fresco e attiviamo flussi per 350 miliardi: è una manovra economica poderosa”, ha spiegato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte , presentando in conferenza stampa le misure insieme al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo e al ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri.

“Il Governo – ha detto Conte – è vicino alle tante imprese, ai commercianti ai liberi professionisti, alle famiglie, ai nonni e alle mamme, ai papa, ai giovani, che stanno facendo tutti grandi sacrifici per il bene comune, per il bene più alto che è quello della salute: la salute dei cittadini, la salute pubblica. Nessuno deve sentirsi abbandonato. È stato questo il nostro obiettivo fin dall’inizio e oggi questa approvazione del dl lo dimostra. Con questo decreto, forte e deciso nei numeri delle misure, noi non esauriamo il nostro compito per quanto riguarda gli interventi in campo economico. Siamo consapevoli che questo decreto non basterà ma voglio dire ai lavoratori, alle imprese e alle famiglie che oggi il governo risponde presente e risponderà presente anche domani”. Infatti, come anticipato in conferenza stampa, “questo è solo il decreto di marzo, in aprile arriveranno  nuove misure di impatto doppio rispetto alla vecchia finanziaria”.

Il presidente del Consiglio ha poi ringraziato tutti i cittadini:  “Sono davvero orgoglioso perché sono partecipe di questa grandiosa comunità che addirittura ho l’onore di guidare in questo frangente così complesso, così delicato per la nostra storia. Tanti italiani sono direttamente in trincea negli ospedali, nelle fabbriche, nelle farmacie, dietro le casse di un supermercato. Tanti rimangono a casa ma non rimangono inerti. Li sostengono da un balcone, da una finestra, cantano con loro, cantano l’inno nazionale. Possiamo essere davvero orgogliosi di essere italiani. Insieme – ha concluso – ce la faremo”. (Inform

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