direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Coronavirus, nuovo esame diagnostico rapido disponibile grazie a progetto finanziato dall’Ue

COMMISSIONE EUROPEA

 

Con il contributo di organizzazioni pubbliche e private di Irlanda, Italia, Regno Unito e Cina, il progetto “HG nCoV19 test” ha sviluppato un nuovo sistema diagnostico portatile per individuare un’infezione virale che dà risultati accurati e affidabili in 30 minuti

 

BRUXELLES – Uno dei 18 progetti recentemente selezionati per ricevere un finanziamento di 48,2 milioni di euro da Orizzonte 2020 per sviluppare test diagnostici, terapie, vaccini e azioni di preparazione nel quadro della lotta alla pandemia di coronavirus sta già ottenendo risultati positivi, fa sapere la Commissione Europea, comunicando che i ricercatori che partecipano al progetto “HG nCoV19 test” hanno ottenuto l’autorizzazione ad immettere sul mercato un nuovo esame diagnostico decentrato per il Covid-19.

Con il contributo di organizzazioni pubbliche e private dell’Irlanda, dell’Italia, del Regno Unito e della Cina, il progetto “HG nCoV19 test” ha sviluppato un nuovo sistema diagnostico portatile per individuare un’infezione virale che dà risultati accurati e affidabili in 30 minuti. Oggi Hibergene, la società irlandese che coordina il progetto, ha dichiarato di aver ottenuto la marcatura CE richiesta per l’immissione sul mercato dei dispositivi medici. L’UE sostiene HiberGene già da luglio del 2000 e il suo sostegno a questo progetto specifico ammonta a 930 000 euro.

“Si tratta – ha dichiarato Mariya Gabriel, commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani – di un ottimo esempio di ricerca dell’UE in azione. Sono felice di constatare che questi ricercatori si sono dimostrati all’altezza della sfida, hanno sviluppato questo nuovo sistema diagnostico in tempi rapidi e hanno conseguito uno degli obiettivi del nostro primo bando di emergenza. È essenziale diagnosticare il coronavirus più velocemente e in modo più accurato, perché così si riduce il rischio di ulteriore diffusione dei contagi”. La Commissione sottolinea di essere stata sin dall’inizio della pandemia in prima linea nel sostenere la ricerca e l’innovazione e nel coordinare gli sforzi di ricerca a livello europeo e mondiale. Il 4 maggio, nel corso dell’evento di mobilitazione “Risposta globale al coronavirus”, ha raccolto 1,4 miliardi di euro, di cui 1 miliardo proviene da Orizzonte 2020, il programma di ricerca e innovazione dell’UE. Questo denaro sarà destinato allo sviluppo di vaccini, di nuove terapie e di strumenti diagnostici per impedire la diffusione del coronavirus. Da gennaio 2020 sono già stati mobilitati 474 milioni di euro nel quadro di Orizzonte 2020 per fronteggiare la pandemia di coronavirus. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform