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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Coronavirus,  Angela Schirò (Pd) chiede al ministro degli Esteri una mappa della sicurezza per i cittadini italiani all’estero

ITALIANI ALL’ESTERO

ROMA – “In queste drammatiche ore molti dicono che gli italiani stanno riscoprendo e rafforzando il senso della loro comune appartenenza e lo spirito di responsabilità verso se stessi e verso gli altri. Credo sia vero, a condizione che non si facciano distinzioni tra gli italiani che sono dentro i confini e quelli che ne sono fuori”.  Così in una nota  Angela Schirò, deputata del Pd eletta nella circoscrizione Estero-ripartizione Europa. L’on. Schirò sottolinea poi come il Ministero degli Esteri, a seguito di innumerevoli richieste di aiuto, tramite l’Unità di Crisi e le Ambasciate e i Consolati, si sia attivato per favorire il rientro dei connazionali rimasti bloccati all’estero a seguito delle limitazioni dei collegamenti internazionali. Ne ho dato atto scrivendo direttamente – informa – all’ambasciatore italiano a Londra per lo sforzo particolare che in quella realtà si sta compiendo e al ministro degli Esteri, on. Di Maio, per la complessa opera di coordinamento dei soccorsi. In questo momento così difficile, credo – aggiunge la deputata – che si debba dimostrare senso dello Stato ed evitare iniziative particolaristiche, sostenendo senza duplicazioni o confusione il Governo e le strutture pubbliche che stanno facendo uno sforzo straordinario, al limite delle possibilità finanziarie e operative che il nostro Paese obiettivamente possiede”.

Schirò spiega: “Al ministro Di Maio ho rivolto l’esortazione a definire, Paese per Paese, soprattutto in Europa, l’area per ora più esposta, un preciso piano operativo volto a favorire da un lato i rientri di chi è impedito a farlo, dall’altro a richiedere alle autorità locali maggiori tutele dei cittadini stranieri nel caso di reali pericoli di contagio. Insomma, una mappa di sicurezza per i cittadini italiani residenti nel continente. Allo stesso ministro degli Esteri ho rivolto l’auspicio che l’Italia sia parte attiva nell’evitare che i legittimi timori per il contagio rafforzino le tendenze alla chiusura di alcuni Paesi e si tramutino in regressione per il sistema di mobilità interno all’Europa, così duramente realizzato nel tempo. Una particolare attenzione ho chiesto di rivolgere a realtà come quella del Regno Unito e della Svezia, che con la pandemia sembrano avere un approccio limitativo e ancora distante dalle preoccupazioni più vive dei residenti. Non si tratta, evidentemente, di ledere l’autonomia di Stati sovrani,sarebbe ridicolo solo pensarlo, ma di dare voce alle preoccupazioni e al diritto alla salute di milioni di lavoratori stranieri regolarmente residenti, che sono anch’essi cittadini di pieno diritto. Fermo restando che ogni richiesta e sollecitazione particolare va diretta prima di tutto alla rete di emergenza approntata presso il Maeci e presso le strutture diplomatiche e consolari, resto a disposizione di quanti si trovino in difficoltà o ritengano di esprimermi preoccupazioni e richieste”, conclude l’on. Angela Schirò. (Inform)

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