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Cordoglio per la scomparsa di Ferruccio Pisoni, già Presidente dell’Associazione Trentini nel mondo

ADDII

TRENTO – Si è spento all’età di 84 anni, a Trento, Ferruccio Pisoni presidente della Trentini nel mondo dal 1994 al 2009. Era nato il 6 agosto 1936 a Sarche di Calavino.

Si avvicina all’associazione Trentini nel mondo nel 1972, quando ne diventa consigliere. Nel 1978 viene eletto vicepresidente e nel 1994 presidente. I suoi quindici anni di presidenza sono stati contrassegnati da una forte espansione dell’Associazione e della sua attività.

Tra i principali avvenimenti accaduti durante il suo mandato, ricordiamo nel 2000 il varo della nuova legge provinciale sull’emigrazione e della legge 379 che per dieci anni ha consentito ai discendenti degli emigrati originari dei territori appartenuti all’Impero Austro-Ungarico di chiedere di ottenere la cittadinanza italiana; nel 2002 l’organizzazione a Trento della Convention dei Circoli trentini del Nord America; la celebrazione del cinquantesimo di fondazione dell’Associazione nel 2007.

Intensa era stata la sua attività politica. Esponente di spicco della Democrazia Cristiana, espressione del mondo contadino, 1968 al 1983 è stato parlamentare alla Camera dei deputati, ricoprendo anche l’incarico di sottosegretario all’agricoltura e foreste. Eletto al Parlamento Europeo nel 1984 era stato riconfermato nel 1989. La Trentini nel mondo esprime il suo cordoglio e si stringe con affetto ai familiari e ai parenti.

Anche la Giunta provinciale di Trento esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Ferruccio Pisoni, ricordato per il suo impegno a favore degli emigrati. “Da presidente dell’Associazione Trentini nel mondo – commenta a nome dell’esecutivo il presidente Fugatti – ha contribuito a rinsaldare il legame con i discendenti dei nostri concittadini che nei tempi più difficili della nostra storia hanno cercato fortuna in tutti i continenti ed in particolare nelle Americhe. Gli dobbiamo molto per l’esempio che ha dato, di dedizione e passione profuse per costruire ponti di dialogo e amicizia in nome delle radici comuni che il tempo e la distanza non devono cancellare”. (Inform)

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