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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Cooperazione sanitaria Italia-Kosovo, conferenza stampa alla Camera promossa dalla deputata Fucsia Nissoli (Fi)

CAMERA DEI DEPUTATI

 

(fonte immagine Camera dei Deputati)

ROMA – Si è tenuta alla Camera una conferenza stampa promossa dall’On. Fucsia Fitzgerald Nissoli (FI- ripartizione America settentrionale e centrale ), eletta nella ripartizione Nord e Centro America, riguardante la cooperazione sanitaria tra Italia e Kosovo con particolare attenzione ai bambini e alla cardiochirurgia infantile: un’iniziativa resa possibile grazie all’Italian Medical Group. Il Kosovo è un Paese centrale nell’area dei Balcani, in una posizione geostrategica importante ed è fondamentale per la stabilizzazione di questa zona. Come ha sottolineato il moderatore Giovanni Lattanzio, vi è un accordo di associazione e di partecipazione del Kosovo ai programmi dell’Unione entrati in vigore in questi ultimi anni. La Carta Sociale europea inoltre evidenzia proprio l’importanza della salute. “E’ un percorso di solidarietà e di cooperazione in un territorio fortemente europeo come quello dei Balcani”, ha spiegato Lattanzio ricordando come l’area dell’ex Jugoslavia sia stata soggetta in questi ultimi decenni a forti conflittualità tra etnie.

Angelica Korica, Presidente Italian Medical Group, ha spiegato che vede difficoltà per il futuro del Kosovo in quanto i giovani stanno espatriando. “Quelli che restano in Kosovo sono sempre più anziani. Oggi il Paese conta 1 milione e 800 mila residenti contro i 400 mila che stanno fuori”, ha evidenziato Korica ricordando che mentre un tempo questa diaspora contribuiva economicamente al Kosovo oggi appare sempre più distante o poco legata ai destini del proprio Paese. Korica ha descritto una situazione difficile in Kosovo per quanto riguarda l’esistenza di progetti che però a volte stentano a decollare, soprattutto in campo medico, anche per l’instabilità politica del Paese. “Ad oggi la cardiochirurgia in Kosovo conta vari chirurghi ma che si dedicano alla cardiochirurgia dell’adulto. Quindi siamo lì per formare nel campo della cardiochirurgia infantile i giovani medici che possono così lavorare nel proprio Paese”.

Il Dott. Giovanni Stellin, dell’Università di Padova, ha parlato di un progetto molto ambizioso dando alcuni riferimenti anche in chiave storica. “Quasi un bambino su cento ha una patologia congenita del cuore. Essi rappresentano lo 0,8%: alcune piccole lesioni possono correggersi spontaneamente mentre altre, dove il cuore è più malformato, necessitano di una correzione chirurgica. L’incidenza è uguale in tutto il mondo, pertanto c’è uno sforzo da parte dei Paesi maggiormente sviluppati per dare una mano al resto del mondo, dove non ci sono garanzie per i bambini che nascono con queste patologie”, ha spiegato Stellin evidenziando che al momento nel Kosovo non esiste una cardiochirurgia pediatrica. “C’è una lista di 170 bambini che attendono l’intervento”, ha aggiunto Stellin sottolineando che l’obiettivo è creare in Kosovo una struttura che sia in grado di operare in futuro in modo autonomo in questo settore. Roberto Schiavone di Favignana, Presidente della struttura sanitaria Universo Umanitas ad oggi presente in diciassette Stati tra cui Albania – a breve anche la Macedonia – e Kosovo, un territorio conosciuto ai tempi della missione Arcobaleno. “Conoscendo quelle zone penso che si stia compiendo un atto importante”, ha commentato Schiavone. Infine Riccardo Di Matteo, Presidente di SinergItaly: “Spero che il progetto giunga al massimo dell’eccellenza”, ha commentato. (Inform)

 

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