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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Convegno sull’intervento scolastico-culturale nel Baden-Württemberg e sul Progetto Pilota

ITALIANI ALL’ESTERO

E’ stato organizzato il 21 novembre dal Comites di Stoccarda

 

STOCCARDA – Qui di seguito il documento a firma del presidente del Comites di Stoccarda Tommaso Conte.

Sabato 21 novembre si è tenuto presso la IHK di Stoccarda l’annuale convegno organizzato dal Comites di Stoccarda “Sull’intervento scolastico-culturale nel Baden – Württemberg e sul Progetto Pilota”.

Sono intervenuti: il Consigliere Antonino La Piana e la D. S. Marina Lenza in rappresentanza del MAECI; il Primo Consigliere dall’Ambasciata Italiana in Berlino Massimo Darchini; il Console Generale di Stoccarda Daniele Perico; il Consigliere del Cgie della Svizzera Michele Schiavone; il D. S. di Berlino Giosuè Piscopo; il D. S. di Francoforte Mario Berardino; il D. S. di Stoccarda Massimo Mongero; il Responsabile del Co.As.Sc.It di Friburgo Michele Cristalli; il Responsabile dello IAL-CISL di Stoccarda, nonché neo eletto Consigliere al CGIE, Tony Màzzaro.

Hanno partecipato: la D. S. di Charleroi Maria Manganaro; la Prof.ssa Luciana Stortoni da Colonia; il Responsabile delCo.As.Sc.It di Saarbrucken Rolando Pettinari; la Responsabile dell’As.Sc.It di Norimberga Lucia Tochini; gli insegnanti MAECI; gli insegnanti degli Enti gestori dei Corsi di Lingua e Cultura del B-W; le otto neo-laureate impegnante nel Progetto Pilota-Germania. Ha coordinato i lavori il Presidente del Comites Tommaso Conte.

Erano presenti circa novanta persone.

La legge 135/12 ha avviato una riduzione graduale del contingente del personale docente, amministrativo e dirigenziale nominato dal MAECI, operante nelle istituzioni scolastiche all’estero e nelle Università straniere fino al raggiungimento di 624 unità. Sono stati tagliati in tre anni, a livello mondiale, 400 posti e in particolare la revisione del contingente ha colpito la Germania, in quanto solo nell’anno scolastico 2015-16 ha subito un ridimensionamento di 23 posti, di cui 16 nel Land Baden Wurttemberg.

Abbiamo condiviso le ragioni normative in materia di revisione e contenimento della spesa pubblica, che hanno determinato i tagli appena citati, esprimiamo però forti dubbi su come tali misure siano state attuate, tant’è che rischiano di mettere in grave crisi il funzionamento dell’intera rete scolastica e culturale italiana in Germania.

Per quanto riguarda gli Enti gestori,la riduzione dei contributi, a valere sul capitolo 3153, già Iniziata ancora prima della legge 135/12, è in questi numeri: nel 2008 € 5.405.000, nel 20l5 € 2.635.000, pur avendo subito una drastica riduzione del personale scolastico statale. È vero, gli ultimi 2 anni hanno visto un aumento dei contributi, ma è poca cosa rispetto ai tagli.

Tale incremento ha permesso agli Enti di ammortizzare solo in parte i tagli effettuati, le risorse  attuali loro assegnate non sono sufficienti a soddisfare la richiesta educativa e formativa di una comunità italiana in costante aumento, per via dei continui arrivi di connazionali in conseguenza della grave crisi economica che ha colpito l’Italia negli ultimi anni.

Infatti, si calcola che dal 2013 al 2015 l’aumento degli alunni italiani nei Corsi di Lingua e Cultura sia stato di 1142 unità.

L’offerta formativa nelle scuole e nei Corsi di lingua italiana, che rappresenta un punto di riferimento per la comunità italiana in Germania e un veicolo per la diffusione dell’italiano presso la popolazione tedesca, è diminuita ed è in una grave situazione di disagio.

L’insegnamento dell’italiano non rientra solo in questioni di mantenimento della lingua di origine per le nostre comunità all’estero, ma si inserisce nella prospettiva di sviluppo soprattutto in termini economici, per l’industria culturale, per il turismo e per il commercio.

Attraverso la lingua si diffondono un’immagine dell’Italia, un sistema di valori, un sistema di vita, prodotti commerciali e culturali, in altre parole la nostra cultura nella sua accezione antropologica, che consente forti rientri in termini di turismo, accordi commerciali e finanziari nel medio – lungo termine.

L’interesse verso l’italiano è forte in Germania, come mostra il numero di alunni che frequentano le scuole bilingue, che scelgono l’italiano come lingua straniera nelle scuole locali o seguono i Corsi di lingua e cultura italiana, tagliare oggi, l’offerta di insegnamento della lingua italiana, significa avere un mercato in forte decrescita nei prossimi decenni.

Inoltre, sempre più pressante è la necessità di integrazione degli alunni italiani di recente immigrazione in Germania, ai quali si rivolgono i corsi di sostegno e di lingua tedesca, offerti dagli Enti gestori, che permettono di migliorare la loro competenza linguistica e conseguentemente i propri risultati scolastici, in assenza di misure di accoglienza e sostegno sufficienti da parte delle autorità locali.

Il Progetto Pilota, nato nel 20l4 da un accordo di collaborazione tra l’Università per Stranieri di Siena l’Università per Stranieri di Perugia, Roma Tre ed il MAECI, ha coinvolto in Germania i seguenti Enti gestori: 1. IALCISL Stoccarda, 2. IAL-CISL Monaco, 3. IALCISL Francoforte, 4. IAL-CFL Amburgo, 5. VESTFALIA Dortmund, 6. AS.SC.IT. Norimberga, 7. Co.As.Sc.It Friburgo. 8. Co.As.Sc.It Saarbrucken.

Al fine di rendere attuabile il progetto nella realtà scolastica tedesca, e così meglio raggiungere gli scopi che il MAECI ha individuato promuovendo il progetto, la sua attuazione si è articolata in diverse fasi.

Durante la prima, gli Enti gestori hanno fornito ai docenti in servizio nei corsi informazioni sul Progetto Pilota. I docenti hanno comunicato gli obiettivi e le fasi del progetto sia ai genitori che ai dirigenti delle scuole tedesche presso cui hanno luogo i corsi.

La seconda si è articolata in due momenti, nel primo dei quali i neolaureati hanno visitato la maggior parte dei corsi per potere definire gli ambiti di intervento e il programma delle attività da mettere in atto, mentre nel secondo i neolaureati hanno realizzato le attività programmate.

Nella terza sono stati effettuati dei monitoraggi delle attività svolte e sono stati programmati gli interventi correttivi, realizzati successivamente.

Nella quarta, avvenuta proprio a Stoccarda, c’è stata la presentazione dei risultati. Gli Enti coinvolti hanno prestato la massima collaborazione per il buon esito del Progetto, assistendo i neolaureati in tutte le fasi di realizzazione delle attività previste, mentre i Dirigenti scolastici hanno mantenuto uno stretto contatto con gli Enti stessi e con i neolaureati, svolgendo una funzione di coordinamento.

Le neolaureate sono state impegnate per 18 ore settimanali sia in attività di docenza che di codocenza nelle classi; hanno partecipato agli incontri collegiali previsti dagli Enti e dai Dirigenti scolastici, elaborando materiale didattico e svolgendo attività di progettazione.

In sinergia con i Dirigenti scolastici, con i docenti assunti in loco e con i responsabili degli Enti gestori,le neolaureate hanno sviluppato percorsi di condivisione, di scambio di esperienze e di conoscenze con i docenti locali per l’elaborazione di buone pratiche didattiche.

Tutti gli attori coinvolti, presenti all’incontro del 2l novembre a Stoccarda, hanno espresso parere favorevole alla prosecuzione del Progetto anche per il 2016, sostenendo che il Progetto si è rivelato globalmente una positiva iniziativa, volta ad aggiornare le metodologie didattiche adottate nei corsi ed a stimolare buone pratiche.

Dalle relazioni delle neo-laureate risulta che il progetto ha dato risultati soddisfacenti, in quanto, grazie alla collaborazione degli insegnanti assunti dagli Enti e dai docenti di ruolo MAECI, è stato possibile fornire un quadro generale che pone le basi per interventi migliorativi nell’interesse di una didattica aggiornata ed efficace.  (Inform)

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