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Consulta emiliano-romagnoli: a Piacenza si è  parlato di turismo delle origini e dei prossimi bandi

ITALIANI ALL’ESTERO

Conclusa la due giorni di lavori con i consultori da tutto il mondo. Fabbri: “Bilancio positivo, importanti i bandi 2023 che presenteremo a novembre”. Stragliati: “Dai consultori molti spunti di riflessione di cui faremo tesoro”. Bertoncini: “Sono nata in Argentina ma conservo l’amore per la terra di mio padre e dei nonni”

 

PIACENZA – Sono il turismo delle origini e i prossimi bandi regionali uno dei pilastri della due giorni della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, che si è svolta per la prima volta a Piacenza dopo tre anni di stop dovuti soprattutto alla pandemia.

Da Palazzo Farnese, la Consulta e i 27 consultori provenienti da diversi Paesi (nel mondo sono 90 le associazioni di emiliano-romagnoli), si sono spostati nella sede della Provincia di Piacenza, accolti dalla presidente Monica Patelli.

Sono poi seguiti gli interventi di Marco Fabbri e Valentina Stragliati, rispettivamente presidente e vicepresidente della Consulta, e di Marilina Bertoncini, vicepresidente e responsabile per il Sud America (con origini piacentini, i parenti sono originari di Vernasca).

Bertoncini è stata anche premiata come Piacentina benemerita nel mondo da Giovanni Piazza, presidente dell’Associazione culturale per la comunità piacentina ed emiliana nel mondo.

Una due giorni intensa e proficua anche all’organizzazione dello staff della Consulta.

La presidente della Provincia Patelli ha detto che “i Consultori e le consultrici di questa assemblea rappresentano i valori dell’Emilia-Romagna all’estero e forniscono alla Regione e a tutti gli amministratori strumenti di conoscenza di realtà lontane e costituiscono un patrimonio prezioso”.

Il presidente della Consulta Fabbri ha sottolineato “l’importanza della presentazione dei bandi e la buona riuscita di questo evento, apprezzato anche dal Ministero, che sta gestendo un progetto di 20 milioni di euro, finanziato con fondi del Pnrr, legato al turismo delle radici.

Il bilancio dell’assemblea annuale della Consulta è molto positivo. Importanti, poi, sono i quattro bandi che presenteremo nelle prossime settimane e che andranno ad assegnazione nel 2023. Tanti e di qualità i progetti in campo per questi bandi. Il bando Boomerang consentirà a 26 ragazzi e ragazze emiliano-romagnoli di trascorrere da 4 a 6 settimane in Italia per una formazione non convenzionale.

Si toccheranno 4 segmenti. Il primo è il turismo delle radici, per creare tra italiani e chi vive all’estero la figura dell’operatore del turismo delle radici”. Gli altri temi riguardano una scuola di musica, i giovani organizzeranno il primo festival legato all’emigrazione emiliano-romagnola, il progetto Otto volante, dedicato all’arte, con una casa degli artisti. Infine, l’ultimo progetto, di Mcl, è legato a una formazione di ospitalità che guarda al cibo e all’enogastronomia.

Per la vicepresidente della Consulta Stragliati “questa importante due giorni ha proposto tanti spunti di riflessione, molte suggestioni e istanze di cui faremo tesoro. E’ stata una bella occasione di confronto per ritrovarsi dopo la pandemia e per rimodulare l’attività della Consulta. Sono molto soddisfatta anche perché, oltre a far vedere Piacenza, è stata un’occasione per fare promozione territoriali della nostra regione, ricca di bellezze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche”.

I 27 consultori dei vari Paesi hanno poi avanzato diverse proposte per la modifica della legge regionale 5 del 2015 che regola l’attività della Consulta e che vede, tra i punti principali, l’ingresso delle associazioni di volontariato e i consorzi di imprese.

Ritirando il premio, la vicepresidente della Consulta Bertoncini ha affermato che “non bisogna mai perdere l’amore per le origini. Ringrazio mio padre (per anni è stato consultore a Buenos Aires, ndr) e i miei nonni, sono nata in Argentina, perché mi hanno trasmesso l’amore per la nostra terra emiliana-romagnola portandolo sempre nel cuore”. (Gianfranco Salvatori/Inform)

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