MUSICA
FRANCOFORTE SUL MENO – Il Concerto di Capodanno del Teatro La Fenice è più di un semplice concerto: è un’esperienza musicale che ormai da vent’anni cattura la magia di Venezia e dell’Italia in musica e che trova anche in Germania ammiratori e appassionati che il 1° gennaio 2024 avranno la possibilità di seguirlo sulle reti televisive tedesche di Arte Tv e Wdr. Dalle sonorità orchestrali ai momenti salienti dell’opera italiana, questo evento ha molto da offrire. E come potrebbe essere altrimenti a La Fenice?
Per coloro che avranno la possibilità di vederlo dal vivo nella città lagunare dal 29 dicembre al 1 gennaio, il programma di quest’anno prevede una prima parte esclusivamente orchestrale con l’esecuzione della Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73 di Johannes Brahms, sinfonia composta quasi di getto, nell’estate del 1877 durante il felice periodo di vacanza trascorso a Pörtschach, in Carinzia, e poi completata a Lichtental, nei pressi di Baden-Baden, dove Brahms si era recato per il compleanno di Clara Schumann; un legame di affetti, stima e di passione musicale mai sopito tra questi due artisti tardo romantici. Una pagina sinfonica di grande e profonda bellezza presentata al pubblico il 30 dicembre 1877 nell’esecuzione dei Filarmonici di Vienna diretti da Hans Richter.
A seguire la seconda parte dedicata al melodramma, con una varietà di arie e passi corali dal repertorio operistico italiano più amato che si concluderà tradizionalmente con due delle opere più famose di Giuseppe Verdi «Va, pensiero, sull’ ali dorate» dal Nabucco e con il brindisi «Libiam ne’ lieti calici» dalla Traviata, arie che ricordano il tempo in cui il compositore di Busseto si esibiva nel teatro d’opera veneziano e celebrava le sue grandi prime.
Dirigerà questo imperdibile evento musicale il direttore d’orchestra italiano Fabio Luisi – maestro alla sua terza direzione del concerto di Capodanno, che ha ricoperto ruoli di primo piano in tre orchestre prestigiose quali quelle di Copenaghen, Dallas e Tokyo – che guiderà l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice – quest’ultimo preparato da Alfonso Caiani – e i due solisti: il soprano Eleonora Buratto e il tenore Fabio Sartori.
Quest’ultimi sono due vere eccellenze artistiche italiane richieste ed apprezzate in tutto il mondo, ospiti alla Royal Opera House Covent Garden di Londra, al Metropolitan Opera di New York e al Teatro alla Scala di Milano ed a novembre scorso impegnati insieme per ben quattro rappresentazioni sul palcoscenico dell’Opera di Stato Bavarese di Monaco di Baviera nei ruoli di Desdemona e Otello sotto la direzione artistica di Amélie Niermeyer. Sartori poi lo si potrà ammirare nuovamente, nella Turandot, nei panni di Calaf, sempre al Teatro La Fenice, a settembre 2024, mentre la soprano Buratto interpreterà nel nuovo anno Cio-Cio-San, in Madame Butterfly al Metropolitan Opera di News York e il personaggio di Maria Boccanegra, quest’ultimo al Teatro La Scala di Milano.
Quest’anno la seconda parte di questo attesissimo concerto, si potrà godere in televisione lunedì primo gennaio sia sui canali italiani (su Rai 1, alle ore 12.20 e Rai 5 alle ore 18:15, mentre su Rai Radio 3 verrà proposta la versione integrale alle ore 20:30), che su quelli tedeschi, a partire dalle ore 18.15 su Arte Tv e Wdr.
Verranno proposti una serie di brani amatissimi del repertorio lirico firmati Verdi, Puccini e Ponchielli, ma non solo, perché il programma riserva delle sorprese.
Il via lo darà il coro con un pezzo tratto dall’opera di Giuseppe Verdi I Due Foscari: «Alla gioia… Tace il vento, è queta l’onda».
A seguire verrà presentato l’intermezzo orchestrale dalla Manon Lescaut di Puccini che farà da introduzione e ci condurrà a due pagine celeberrime dalla Tosca, interpretate rispettivamente dal tenore e dal soprano: «E lucean le stelle» e «Vissi d’arte».
Nuovamente sarà il Coro del Teatro La Fenice il protagonista nel brano della Traviata di Giuseppe Verdi «Di Madride noi siam mattadori».
In occasione del suo settantesimo compleanno, seguirà poi un omaggio alla televisione italiana con una miscellanea delle sigle più celebri del suo storico palinsesto: dall’apertura della trasmissione tratta dal Guglielmo Tell alla sigla dell’Eurovisione, passando per le musiche divenute immemorabili ed iconiche del Tg1, di Carosello, Che tempo fa, Studio Uno, Pinocchio e Gian Burrasca.
Il programma proseguirà con i grandi classici del repertorio melodrammatico di Puccini, di cui nel 2024 si celebrerà il centenario della morte, e saranno eseguiti le pagine immortali del «Coro a bocca chiusa», «Un bel dì vedremo» da Madama Butterfly; e «Nessun dorma» da Turandot.
Di Ponchielli invece si potrà ascoltare la splendida Danza delle ore dalla Gioconda. Ed infine il classico finale verdiano chiuderà questo quanto mai plurale. piacevole e gioioso programma del concerto di Capodanno.
Un concerto quello di Capodanno dedicato anche quest’anno a tutte le italiane ed italiani in Germania ed in Europa nonché a tutti gli amici di lingua tedesca amanti del canto lirico italiano, da quest’anno patrimonio immateriale dell’umanità, e del nostro Paese per inviare loro un augurio sincero e cordiale di Buon Anno nuovo 2024. (Michele Santoriello*/Inform)
* Affari culturali e comunicazione Consolato Generale d’Italia a Francoforte sul Meno