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ConsiglioAgrifish, Ministra Bellanova: “Piano di rilancio per settori in sofferenza. La Politica agricola comune sia al centro dell’attenzione”

POLITICHE AGRICOLE

ROMA – Un piano concreto di rilancio, dotato di adeguate risorse finanziarie, per sostenere le imprese agricole, “soprattutto quelle dei settori più colpiti”:  è la sollecitazione che la Ministra Teresa Bellanova ha posto all’attenzione dei Ministri dell’Agricoltura e della pesca dell’Ue nel corso riunione del Consiglio Agrifish, convocata in videoconferenza dalla presidenza croata per fare il punto sulle misure adottate finora in relazione al Covid-19 volte a limitare l’impatto negativo della pandemia su tali settori.

“Il settore agricolo ha avuto un ruolo fondamentale in questa fase, garantendo ai cittadini europei un approvvigionamento alimentare costante, sostenibile e di qualità. Per tale ragione – ha evidenziato Bellanova – dobbiamo fare ogni sforzo possibile per sostenere le imprese agricole, soprattutto quelle che operano nei settori più colpiti. E di questo auspico se ne dia dovutamente conto, anche con la strategia “Farm to Fork”, che la Commissione ha annunciato per la fine di questo mese”.

nvestire sulla promozione”.

Così per il settore ortofrutticolo: “occorre aumentare il tasso di cofinanziamento comunitario nei fondi di esercizio dei programmi operativi, operazione a costo zero per il bilancio dell’Unione”. E se sullo sviluppo rurale “la proposta della Commissione è molto interessante” la portata “è troppo limitata”. “La gravità della situazione, impone un’apertura maggiore. Chiediamo che il limite dell’1 per cento sia elevato al 5 per cento”.

“La Politica agricola comune – ha concluso Bellanova – deve essere riportata al centro dell’attenzione politica della futura Unione e la Commissione si deve far sentire. Non è pensabile, tra l’altro in piena emergenza COVID, attribuire alla PAC colpe che non ha e che potrebbero essere facilmente affrontate garantendo una più efficace tracciabilità e trasparenza nella catena alimentare, rendendo obbligatoria l’indicazione dell’origine delle materie prime in etichetta”. (Inform)

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