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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Consiglio europeo, Garavini (Iv) nell’Aula del Senato: “Serve una politica estera equilibrata, con l’Italia protagonista”

ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

 

ROMA – “In Italia a livello europeo la priorità di questa fase non può che essere un efficiente approvvigionamento di dosi e un’accelerazione sulle vaccinazioni. Un piano per la vaccinazione di mezzo milione di persone al giorno è un passo avanti gigantesco rispetto a sole poche settimane fa”, lo ha detto senatrice Laura Garavini (IV), eletta nella ripartizione Europa, intervenendo nell’Aula di Palazzo Madama in merito alle comunicazioni del Premier Draghi alla vigilia del Consiglio europeo del 25-26 marzo. La parola d’ordine era “pretendere che l’Unione europea alzasse la voce nei confronti delle case farmaceutiche, affinché tengano fede ai loro impegni, arrivando anche a vietare l’esportazione al di fuori dell’Europa dei vaccini predisposti in Italia da quelle stesse aziende”, ha aggiunto Garavini condividendo anche della possibilità avanzata da Draghi di ordinare ulteriori vaccini in modo autonomo. “Abbiamo un imperativo: salvare vite umane e tornare in fretta alla normalità e alla libera circolazione. Non possiamo permetterci di fare della vaccinazione una questione politica e non possiamo precluderci l’uso dell’uno o dell’altro vaccino. La situazione continua a essere troppo grave. Bisogna riuscire a dotarsi in breve tempo di un numero congruo di vaccini, indipendentemente dalla tipologia”, ha precisato la senatrice auspicando anche una rapida riconversione di impianti industriali per la produzione di vaccini, in Italia e in Europa. “E’ un bene che l’Unione europea si sia dotata di un certificato verde digitale, cioè un passaporto vaccinale, che può contribuire ad un graduale ripristino della mobilità in Italia e in Europa, con positive ricadute a livello anche economico”, ha sottolineato Garavini affrontando poi il tema dei rapporti internazionali all’insegna dell’impronta europeista e atlantista ed esprimendo preoccupazione per quanto sta avvenendo all’interno della Federazione Russa e in altri Paesi in merito al mancato rispetto dei diritti fondamentali. Sul progressivo inasprimento delle sanzioni alla Russia, Garavini ha evidenziato che, per quanto queste ultime non siano bastate a dissuadere Putin dai suoi atteggiamenti autoritari, esse continuano a rimanere l’unica strada percorribile per segnalare il disappunto. “Trovo valida la scelta adottata dall’Unione europea di prevedere sanzioni mirate contro singoli, così da gravare il meno possibile su un’intera società civile”, ha aggiunto Garavini sempre a proposito della Russia e di Putin guardando poi anche ad un rientro della Turchia nella Convenzione di Istanbul. “Serve una politica estera equilibrata, in cui l’Italia sia protagonista, a favore del dialogo e della mediazione. C’è bisogno di un Italia che sia presente”, ha concluso Garavini. (Inform)

 

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