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Consiglio dei Ministri, via libera ad atti europei su riciclaggio navi, scambio informazioni fiscali, regolamentazione professioni e prestazioni di servizi

DIPARTIMENTO POLITICHE EUROPEE

ROMA – Il Consiglio dei Ministri svoltosi nei giorni scorsi ha approvato quattro provvedimenti – due in via definitiva, due in esame preliminare – che riguardano l’attuazione di atti europei su riciclaggio delle navi, scambio di informazioni nel settore fiscale, la regolamentazione delle professioni, distacco di lavoratori nelle prestazioni di servizi. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli Affari Europei, Vincenzo Amendola, e del Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che modifica la disciplina sanzionatoria delle violazioni delle disposizioni del regolamento (UE) n. 1257/2013, relativo al riciclaggio delle navi, che modifica il regolamento (CE) n. 1013/2006 e la direttiva 2009/16/CE. Le nuove norme completano l’attuazione del regolamento relativo al riciclaggio di navi, per il quale è già vigente la disciplina delle procedure di autorizzazione, prendendo in considerazione, oltre agli aspetti ambientali, anche le condizioni di sicurezza degli impianti di demolizione. Il regolamento applica la Convenzione di Hong Kong del 19 maggio 2009, che mira a impedire la pratica diffusa di demolire le navi battenti bandiera di uno degli Stati membri dell’Unione Europea in alcuni Paesi del sud-est asiatico, nei quali non vigono stringenti norme di protezione ambientale e di sicurezza per i lavoratori. Il decreto, oltre a introdurre un deterrente per le violazioni, rappresenta uno strumento utile a incoraggiare gli investimenti, con la creazione di distretti industriali in zone marittime portuali dedicati alla demolizione navale. Il testo tiene conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari.

Attuazione della direttiva (UE) 2018/822 del Consiglio, del 25 maggio 2018, recante modifica della direttiva 2011/16/UE per quanto riguarda lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale relativamente ai meccanismi transfrontalieri soggetti all’obbligo di notifica. Il testo modifica le norme e le procedure relative allo scambio automatico obbligatorio di informazioni sui meccanismi transfrontalieri soggetti all’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle entrate da parte degli intermediari e dei contribuenti, con le altre autorità competenti degli Stati membri dell’Unione Europea e con altre giurisdizioni estere in forza degli accordi stipulati. La normativa si inserisce tra quelle volte a rafforzare gli strumenti di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale e, in particolare, quelli mirati a combattere l’utilizzo di meccanismi di pianificazione fiscale aggressiva e di occultamento degli attivi, finalizzati a ridurre le imposte esigibili e a trasferire gli utili imponibili verso regimi tributari più favorevoli. Il testo tiene conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli Affari Europei, Vincenzo Amendola, del Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e del Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2018/958 del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a un test della proporzionalità prima dell’adozione di una nuova regolamentazione delle professioni. La direttiva mira a garantire il corretto funzionamento del mercato interno ed evitare restrizioni sproporzionate all’accesso alle professioni regolamentate o al loro esercizio. In particolare, si disciplinano in modo più omogeneo e chiaro le valutazioni di proporzionalitàÌ che gli Stati membri devono effettuare prima dell’introduzione di nuove regolamentazioni delle professioni, o per la modifica di regolamentazioni esistenti e si prevede che tali valutazioni siano svolte da un organo indipendente, al fine di salvaguardarne l’effettività e l’imparzialità.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli Affari Europei, Vincenzo Amendola, del Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2018/957 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 giugno 2018, recante modifica della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi. L’obiettivo delle nuove norme è quello di adeguare l’ordinamento nazionale a quello comunitario nel settore del distacco transnazionale dei lavoratori e di limitare quindi il dumping sociale e salariale. Si mira a rafforzare la parità di trattamento tra lavoratori “locali” e lavoratori distaccati, attraverso la riaffermazione del principio per cui le imprese distaccatarie sono tenute a garantire ai lavoratori distaccati le medesime condizioni riconosciute ai dipendenti “interni”. A tal fine viene ampliato l’elenco delle condizioni di lavoro e occupazione per cui si prevede l’applicazione della legge dello Stato membro ospitante, anche mediante l’inclusione della disciplina in tema di alloggio, indennità o rimborso spese in caso di trasferte o viaggi richiesti dalla società distaccataria. In attuazione della direttiva viene inoltre introdotta la “trasparenza retributiva” sulla cui base ciascuno Stato membro è obbligato a pubblicare in un unico sito web istituzionale, senza indebito ritardo e in maniera trasparente, le informazioni su tutte le condizioni di lavoro e di occupazione compresi gli elementi costitutivi della retribuzione. (Inform)

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