direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Congresso del Circolo di Sinistra Ecologia Libertà in Svizzera

PARTITI

A Zurigo il 15 marzo

Il documento finale

ZURIGO – Il Congresso del Circolo di Sinistra Ecologia Libertà in Svizzera, tenutosi a Zurigo il 15 marzo 2014, alla presenza di Arturo Scotto, capogruppo di SEL nella Commissione Esteri della Camera e responsabile dei Circoli in Europa, ha svolto una attenta disanima delle politiche per gli italiani all’estero e delle prospettive di SEL in vista delle elezioni europee del prossimo 25 maggio. Nell’ambito dei lavori congressuali, si è svolto un ampio e ricco dibattito, alla presenza di qualificati referenti, sugli esiti del voto popolare del 9 febbraio in Svizzera che ha sancito il successo delle politiche anti immigrati.

Il Congresso ha eletto un coordinamento rappresentativo di diverse realtà territoriali e ha confermato come coordinatore del Circolo Cesidio Celidonio.

Dall’insieme dei lavori congressuali scaturiscono una serie di iniziative e di proposte sulla politica di immigrazione sulla Svizzera e sull’Europa, come pure è stato ribadito e fissato, in un apposito Ordine del giorno, il quadro degli impegni che concernono la politica degli italiani all’estero.

Siamo convinti che insieme alle compagne e ai compagni dei circoli SEL in Europa, con i quali è urgente procedere alla costituzione di un coordinamento operativo, noi potremo qualificare la nostra funzione se sapremo dare al progetto di SEL nazionale un valore aggiunto in termini di interconnessione con le esperienze e le elaborazioni della sinistra europea

Rispetto al tema dei migranti e dell’Europa, anche alla luce del voto popolare svizzero del 9 febbraio scorso, il Congresso ha sottolineato tre punti fondamentali sui quali orientare la nostra azione politica:

1 – Una forte iniziativa sui temi dei migranti, contro la legge Bossi-Fini e per l’introduzione finalmente dello Ius soli. L’ottica su cui SEL deve muoversi su tutti i terreni che interagiscono con le questioni dei migranti, è quello dell’assoluta simmetria tra le rivendicazioni di diritti di cittadinanza per le nostre collettività all’estero e i diritti per gli immigrati in Italia. Anzi siamo convinti che la nostra storia, le sofferenze dell’emigrazione italiana debbano essere messe al servizio della ricostruzione della memoria, base ideale e valoriale su cui vanno costruite le politiche dell’accoglienza, dei diritti e dell’integrazione degli immigrati nel nostro Paese.

2 – Per ciò che riguarda le prospettive per la nostra comunità in Svizzera il congresso assume come base di valutazione del voto del nove febbraio che ha visto il successo dell’iniziativa xenofoba contro l’immigrazione di massa, il documento di Guglielmo Bozzolini (Analisi del voto del nove febbraio), che si allega ai documenti congressuali di SEL in Svizzera. Il Congresso sottolinea in particolare l’impegno a promuovere tutte le alleanze e le forme di partecipazione per ricostruire il fronte progressista per una Svizzera accogliente e solidale, aperta all’Europa e in grado di integrare, nel campo dei diritti e della cultura le varie comunità immigrate che qui risiedono e lavorano. Ciò comporta una battaglia di fondo contro il razzismo e la xenofobia, un rinnovato impegno per i diritti e la cittadinanza dei migranti, una nuova cultura di solidarietà da parte della comunità italiana, nell’ambito della quale si avverte spesso uno scivolamento verso le posizioni della destra svizzera. Nello stesso tempo occorre anche sviluppare il massimo sostegno alle rivendicazioni del Sindacato di tutela sociale e salariale a partire dalla prossima iniziativa per l’introduzione del salario minimo.

3 – La scelta di sostenere per il prossimo voto europeo la Lista “Un’altra Europa con Tsipras” costituisce anche per noi che operiamo in Svizzera un fattore di novità importante, che parla a tutte quelle forze di sinistra accomunate dalla critica all’attuale politica dell’austerità e dei tagli sociali, ma profondamente determinate ad affermare l’ideale di una Europa unita, democratica e sociale. Anche qui in Svizzera, dove non si vota per il Parlamento Europeo, ma si stanno organizzando iniziative comuni del socialismo europeo, la nostra scelta per Tsipras non può apparire una sfida, quanto piuttosto uno stimolo alle forze del Socialismo Europeo, un forte richiamo ad esse affinché cambino corso e pratiche a livello europeo. Con queste forze noi continuiamo a intrattenere rapporti unitari sul terreno delle politiche sociali e dei diritti. Soprattutto SEL , che non ha rinunciato all’adesione al PSE, sarà chiamata ad una campagna in cui è necessario sottolineare il carattere dell’europeismo critico, ma non populista, incarnato dalla Lista Tsipras.  (Inform)

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