direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Conferenza stampa del deputato Simone Billi (Lega- ripartizione Europa), presentazione della ricerca di Radio Mir e OSME sugli  italiani emigrati nei Paesi Visegrád

ITALIANI ALL’ESTERO

(fonte immagine Camera dei Deputati)

ROMA – Si è tenuta nei giorni scorsi la presentazione della ricerca sugli italiani emigrati nei paesi del Gruppo di Visegrád organizzata dal deputato eletto all’estero Simone Billi (Lega- ripartizione Europa), presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo della Camera dei Deputati. La ricerca è stata proposta dal’Osservatorio Sociale Mitteleuropeo (OSME) e da Radio Mir, la web-radio-tv delle comunità italiane all’estero. Hanno partecipato Pietro Lunetto, direttore e fondatore di Radio Mir, e Massimo Congiu, responsabile dell’OSME. Nei Paesi Visegrád (Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca) tra il 2017 e il 2020 si è registrato un aumento considerevole della presenza italiana, tra il 30 e il 36%, superando le 60 mila presenze. Obiettivo della ricerca è far emergere gli aspetti e le esigenze che hanno motivato questa scelta, il tipo di vita e l’organizzazione delle comunità italiane. Congiu ha messo in risalto come le capitali di questi Paesi siano state capaci di usare fondi europei per divenire attrattive e appetibili agli stranieri. “Soprattutto città come Budapest e Praga hanno puntato molto all’aspetto turistico e presentano diverse attrattive e anche per certo turismo giovanile”, ha spiegato Congiu. Lunetto ha invece ricordato come Radio Mir, nata nell’estate 2020 e con sede ufficiale a Bruxelles, sia stata pensata per essere web radio-tv sugli italiani all’estero fatta dagli italiani all’estero. “L’obiettivo è far raccontare il mondo dell’emigrazione e il proprio vissuto. Questi Paesi negli ultimi anni hanno avuto l’incremento percentuale più alto di nuova popolazione residente italiana, pur essendo lontani dai Paesi tradizionalmente meta della nostra emigrazione”, ha spiegato Lunetto sottolineando come la composizione sociologica dell’emigrazione italiana sia abbastanza complessa, comprensiva adesso anche della cosiddetta “emigrazione nuovissima ossia quella del periodo post-Covid”. Lunetto ha sottolineato l’importanza di fare rete anche coi mezzi di informazione già esistenti che si occupano di emigrazione italiana. Dal punto di vista procedurale Lunetto ha spiegato che la ricerca utilizza un questionario: alla fine del questionario è richiesta la disponibilità a partecipare a interviste successive: “in radio vorremmo poter raccontare le storie di chi ha effettuato il questionario”, ha aggiunto Lunetto che ha posto in rilievo come finora ci sia stata scarsa visibilità mediatica per questi Paesi di nuova emigrazione. “Pensiamo di poter colmare questa lacuna informativa sulla diaspora italiana verso altri Paesi d’Europa”, ha aggiunto Congiu ricordando in breve le ragioni della nascita dell’Osservatorio Sociale Mitteleuropeo: tra queste, lo studio dello sviluppo dei diritti e del mondo del lavoro. “C’è un grandissimo valore all’interno della comunità italiana e tendiamo a metterlo in rete. Un altro obiettivo è far raccontare i fatti che avvengono nei Paesi in cui siamo presenti direttamente da chi vive lì”, ha sottolineato Lunetto. (Simone Sperduto/Inform)

 

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