direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Conferenza stampa congiunta di Miur e Mit sui progetti di educazione nelle scuole

SICUREZZA STRADALE

Oltre 120.000 gli studenti che nell’anno scolastico 2014/2015 sono stati coinvolti nei progetti dedicati al tema e messi in campo anche grazie alla collaborazione con il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture

ROMA – Sono oltre 120.000 gli studenti che nell’anno scolastico 2014/2015 hanno svolto i progetti che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha messo in atto per l’educazione e la sicurezza stradale. 676 le scuole coinvolte, per 4.441 classi in tutta Italia.

Questi alcuni dei dati presentati in conferenza stampa dal sottosegretario al Miur Gabriele Toccafondi e dal vice ministro al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture Riccardo Nencini a proposito del monitoraggio dei progetti svolti nelle scuole sull’Educazione Stradale e delle iniziative che si metteranno in campo per il futuro. Tra i presenti all’iniziativa anche i componenti della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati Vincenzo Garofalo – vice presidente – e Paolo Gandolfi.

In una nota congiunta questi primi dati vengono definiti “positivi ed incoraggianti” rispetto ad un tema “molto sentito dalle istituzioni scolastiche e dagli studenti”. “Fondamentale ed importante” a tale proposito viene definita la collaborazione, nata circa un anno fa, tra Miur e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Indispensabile continuare a fare squadra, poiché la collaborazione tra le istituzioni aumenta la qualità dei progetti e la partecipazione dei giovani – prosegue la nota, segnalando gli oltre 8.000 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado coinvolti dal Mit con progetti volti a sensibilizzare i ragazzi sulla sicurezza stradale, messi a punto in collaborazione con le maggiori federazioni sportive italiane, l’Agenzia per la Mobilità di Roma, l’Università Sapienza e la Polizia stradale. Tra i progetti che hanno raccolto un maggior numero di adesioni, “Sulla buona strada in bici” e Icaro 15.

“Dopo un anno di collaborazione tra i due ministeri si vedono già i primi risultati, positivi ed incoraggianti. Ma non ci fermiamo qui – ha affermato Toccafondi, – vogliamo implementare e aumentare il coinvolgimento dei ragazzi, raddoppiando i numeri per il prossimo anno, attraverso un’informazione sistematica nelle scuole sulle iniziative di educazione stradale realizzate da soggetti istituzionali ed Enti locali e associazioni di categoria. Tutto questo si realizzerà sostenendo le scuole con una piattaforma informatica che consentirà un monitoraggio costante e renderà fruibili a tutti gli istituti i progetti di educazione stradale realizzati sul territorio”.

“Andiamo nelle le scuole per parlare con ragazze e ragazzi che hanno un’età decisiva, sono gli automobilisti del domani ed è giusto che abbiano una cognizione piena di ciò che rischiano per se stessi e gli altri quando si metteranno sulla strada- ha detto Nencini, segnalando la messa a punto di “una serie di campagne di sensibilizzazione per portare i ragazzi ad assumere una guida responsabile e sicura”. “Gli ultimi dati Istat sugli incidenti stradali – ha sottolineato Nencini – non sono confortanti. Cresce il numero delle vittime che coinvolgono gli utenti deboli: pedoni, ciclisti e motociclisti e tra le cause maggiori ci sono distrazione e alta velocità alla guida. Dati che indicano l’urgenza di mettere in campo regole che puntino ad una maggiore sicurezza delle persone prima di tutto nelle grandi aree metropolitane e a rendere le città più a misura d’uomo. Con una maggiore attenzione agli utenti vulnerabili. A breve sarà approvato il reato di omicidio stradale. Subito dopo – ha anticipato Nencini – modificheremo i test della patente di guida perché i ragazzi, nell’età più delicata, imparino sin da subito cosa prevede la legislazione in materia. La consapevolezza di ciò che può succedere può servire a fare da deterrente”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform