ITALIANI ALL’ESTERO
Organizzato da Associazione Veronese L’Arena con la collaborazione di Comitato Associazioni Venete dell’Argentina e Ambasciata d’Italia
Cerimonia all’Istituto Italiano di Cultura alla presenza dell’ambasciatrice Teresa Castaldo
BUENOS AIRES – Nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires si è tenuta il 12 novembre scorso la cerimonia di premiazione del Concorso Scientifico Letterario 2015, organizzato dall’Associazione Veronese L’Arena di Buenos Aires con la collaborazione del Comitato delle Associazioni Venete dell’Argentina (Cava) e dell’Ambasciata d’Italia e con l’auspicio dell’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
Alla cerimonia hanno presenziato l’ambasciatrice d’Italia in Argentina Teresa Castaldo, l’addetto scientifico dell’Ambasciata prof. José M. Kenny, il presidente del Cava e consigliere Cgie Mariano R. Gazzola e la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura dott.ssa Maria Mazza .
La cerimonia è stata aperta dalla dott.ssa María Inés Tarelli, coordinatrice del concorso, che dopo il saluto di benvenuto ha ringraziato tutti per la partecipazione e ha spiegato le caratteristiche della proposta: un concorso letterario sull’influenza della scienza e della cultura italiana in Argentina, che in questa edizione era dedicato al tema dell’Expo Milano 2015 “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, incentrato quindi sulla sostenibilità alimentare e il diritto al cibo. Settanta lavori consegnati da giovani di tutta l’Argentina.
Ha preso poi la parola il presidente del Cava e consigliere del Cgie Mariano Gazzola, che per prima cosa ha scusato l’assenza ,causata da un piccolo inconveniente di salute, del presidente dell’Associazione Veronese L’Arena Luciano Stizzoli – che ha dato grande impulso all’iniziativa -, e ha poi raccontato la genesi di questo concorso giunto alla sua seconda edizione. Gazzola ha ringraziato gli sponsor e gli altri organizzatori, in special modo l’ambasciatrice Teresa Castaldo per il suo sostegno all’iniziativa, l’ing. Gabriele Paparo ,precedente addetto scientifico che era presente alla cerimonia di premiazione e l’attuale addetto scientifico prof. Kenny che non appena assunto il suo incarico ha dato disponibilità a far parte della Giuria e dell’organizzazione del concorso. Gazzola ha infine posto in evidenza il fatto che sia i partecipanti sia i premiati sono residenti non solo a Buenos Aires ma anche in altre città argentine, evidenziando così la capacità dell’organizzazione di raggiungere tutto il territorio argentino.
Dopo il breve saluto del prof. Kenny, è intervenuto l’ambasciatore Teresa Castaldo sottolineando l’importanza di questi progetti dedicati ai giovani e congratulandosi con l’Associazione Veronese l’Arena e con il Cava per la diffusione della cultura, della scienza e dei valori italiani. L’ambasciatrice Castaldo, in un commovente discorso si è rivolta ai numerosi giovani presenti in sala, ringraziandoli per la loro voglia di italianità, ma anche e soprattutto per il loro interesse a riscoprire e rinsaldare i legami che uniscono Argentina e Italia dimostrati, in questo caso, con la partecipazione ad un concorso come questo che propone la scienza e la tecnologia – due temi del presente e, soprattutto, del futuro- come elementi comuni ai due Paesi.
Si è passati poi alla consegna dei premi. Il prof. Kenny ha innanzi tutto spiegato i criteri di attribuzione dei premi, sottolineando l’alto livello dei lavori consegnati. Accompagnato dalla dott.ssa María Ines Tarelli e dall’ambasciatrice Castaldo ha consegnato un riconoscimento a due docenti che hanno collaborato in modo speciale alla diffusione del concorso stimolando i loro studenti: la prof.ssa Natalia Nirta dell’Istituto Giuseppe Verdi di San Francisco Solano e la prof.ssa Pierina Podestàdella Scuola Alessandro Manzoni di Villa Adelina. Poi sono state consegnate tre “menzioni speciali” per altri lavori particolarmente distinti: a Oriana Di Cosco, residente a Rosario per il lavoro “Aspectos de la relación Italia-Argentina en la perspectiva de la Expo 2015 de Milan” , a Facundo Urreta Benitez di Buenos Aires per “Efectos nueroprotectores de la Dieta mediterránea, beneficios de su fomento en Argentina y en el mundo”, e a Juan Pablo Morea – residente a Mar del Plata – che ha scritto di “Gastronomía y turismo como oportunidad para el resurgir de una relación cultural Italia-Argentina”.
In quanto ai premi, il terzo è stato assegnato al giovane Gabriele Gentile (Buenos Aires) per il lavoro “Las verdaderas causas del hambre “. Il secondo premio è andato a Belen Valedemoros, residente a Mendoza, che ha scritto su “La incidencia de los inmigrantes italianos en la producción vitivinicola de Mendoza”.
Vincitore del concorso, è stato Guillermo Marinaro Montalbetti, originario della città di Salta ma che da alcuni anni risiede a Buenos Aires dove lavora come giornalista, che ha ottenuto il primo premio per il lavoro “El vino argentino o el mestizaje que bebemos a diario”.
La cerimonia si è chiusa con la tradizionale fotografia dei premiati con gli organizzatori.(Inform)