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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Conclusa la visita in Libano del ministro della Difesa, Roberta Pinotti

ITALIA-LIBANO

L’incontro con il primo ministro libanese Tammam Salam e con i caschi blu italiani della missione UNIFIL

 

BEIRUT – “L’Italia è un paese amico del Libano, alla cui stabilità contribuisce da lungo tempo sia nell’ambito delle iniziative della comunità internazionale sia a livello bilaterale”. È quanto ha detto il ministro Roberta Pinotti, incontrando a Beirut le massime autorità politiche e militari libanesi: il primo ministro, Tammam Salam, il ministro della Difesa, Samir Mokbel, e il presidente del Parlamento, Nabih Berri.

Per ciò che riguarda la presenza dei caschi blu italiani nell’ambito di Unifil, le autorità libanesi hanno espresso al ministro Pinotti l’apprezzamento per la loro opera nel mantenimento della stabilità nel Sud del Libano, e per “la collaborazione e l’amicizia con la popolazione locale”. Tra gli argomenti trattati anche l’importante lavoro svolto con le Forze armate libanesi, l’impegno per la stabilità e la sicurezza del Mediterraneo. “Nei colloqui con le autorità – ha affermato la Pinotti   – ho trovato un giudizio positivo in merito all’accordo con l’Iran e l’attesa che esso possa portare ad un nuovo e diverso protagonismo di Teheran e ad una auspicabile collaborazione tra lo stesso Iran e l’Arabia Saudita”.

Per il ministro il miglioramento dei rapporti tra le due grandi potenze della regione potrebbe favorire, non solo la fine dello stallo politico in Libano, che da oltre un anno è senza presidente della Repubblica, ma anche “un accordo per porre fine alla guerra in Siria e più in generale la stabilità della regione”.

Il ministro ha ricordato, inoltre, che il conflitto nel Paese vicino ha provocato un’invasione di oltre un milione di profughi in Libano che aggiungendosi alle centinaia di migliaia di palestinesi eleva il numero totale di rifugiati nel Paese a 1,5 milioni su una popolazione di poco più di 4 milioni. “E’ evidente che ciò richiede un impegno straordinario della Comunità internazionale”.

Il presidente del Parlamento Berri ha sottolineato la richiesta di aiuto non solo militare ma anche economica, finanziaria, investimenti tesi alla creazione di lavoro oltre che assicurare un’istruzione al quasi mezzo milione di profughi in età scolare. A Naqoura il ministro Pinotti, accompagnato dal capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano, aveva visitato il Comando della missione UNIFIL e il Contingente italiano schierato nel Sud del Paese. Nel corso dell’incontro la Pinotti ha sottolineato come nonostante il Libano sia stretto nella morsa di tensioni profonde e di pericolosi focolai che attraversano il Medio Oriente, tra cui le recenti tensioni nel Golan e la guerra civile in Siria, la missione UNIFIL continui ad essere, sotto la guida italiana, un  “modello operativo” vincente in grado di assicurare un periodo di stabilità senza precedenti. (Inform)

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