direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Commissioni congiunte Affari Esteri del Senato e III e IV della Camera, il Ministro degli Esteri Tajani interviene sulla crisi in Iran e nel Golfo:  Nella regione sono presenti oltre 70mila connazionali. Garantire la loro sicurezza è la priorità assoluta del nostro Governo

ATTIVITA’ PARLAMENTARE

(Fonte immagine Senato)

ROMA – Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è intervenuto oggi in audizione, insieme al Ministro della Difesa Crosetto, davanti alle Commissioni congiunte Affari esteri del Senato e III e IV della Camera sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico. Nel suo corso del suo intervento il Ministro Tajani, dopo effettuato un riepilogo degli accadimenti di guerra e del complesso contesto internazionale, si è soffermato sulla situazione dei nostri connazionali presenti nell’area di crisi. “Nella regione – ha riferito Tajani – attualmente sono presenti oltre 70mila connazionali, tra cui l’80% sono presenze stabili ed il resto temporanee. Vi sono circa 30mila connazionali a Dubai ed Abu Dhabi, residenti, lavoratori, studenti, militari, turisti e pellegrini. In Israele vivono circa 20mila residenti con passaporto italiano, negli Emirati Arabi Uniti sono presenti comunità numerose. In Iran si trovano poco meno di 500 connazionali, quasi tutti residenti. La prima notizia positiva che condivido con voi, con un sentimento di profondo sollievo è che non ci sono italiani ,civili o militari , convolti negli attacchi. Garantire la loro sicurezza è la priorità assoluta del nostro Governo”.  “Sabato mattina il Presidente del Consiglio – ha poi ricordato il Ministro – ha presieduto una prima riunione di urgenza, ed in tutte queste ore concitate abbiamo mantenuto un rapporto permanente. Il mio raccordo con i Ministri degli esteri di tutti i paesi della regione del Mediorientale e del Golfo è costante e continuo, tra gli altri Israele, Kuwait, Emirati, Bahrein, Qatar, Giordania, Oman ed Arabia Saudita. Tutti hanno garantito la massima attenzione ai nostri connazionali. Ieri sera – ha aggiunto – nel Consiglio Affari Esteri dell’Unione Europea, abbiamo condiviso la necessità di coordinare ogni sforzo per tutelare i cittadini europei rimasti nell’area e favorirne se necessario il rientro in Europa. Lo stesso approccio operativo ha caratterizzato la riunione dei Ministri degli esteri del G7, al quale ho partecipato poche ore prima”. “La rete delle nostre ambasciate e dei consolati nella regione, – ha poi rilevato Tajani – si è messa subito in moto per offrire assistenza ai nostri connazionali. Sono in costante contatto con tutti i nostri capimissione nell’area per poter essere aggiornato nel modo più efficace e possibile. L’unità di crisi ed i servizi generali per i cittadini italiani all’estero sono operativi senza soste . Ho inoltre costituito una Task Force Golfo, composta da 50 persone,  dedicata esclusivamente all’assistenza ai connazionali. Persone che rispondono al numero dell’Unità di Crisi con un centralino potenziato per gestire tutte le telefonate. Ad oggi abbiamo gestito oltre 7mila chiamate e diversi migliaia di contatti email. Sono inoltre stati diffusi i numeri di emergenza delle ambasciate a Teheran, Tel Aviv, del Consolato a Gerusalemme. Sono state potenziate le linee del nostro Consolato Generale a Dubai. Ogni richiesta viene presa in carico, ogni situazione particolare viene seguita. Abbiamo inoltre invitato tutti i nostri connazionali alla massima prudenza, a non muoversi dalle proprie abitazioni e dagli alberghi, a seguire con attenzione le indicazioni delle nostre ambasciate e delle autorità locali”. “La situazione più complessa, – ha proseguito il Ministro –per il numero di connazionali presenti è quella di Dubai e Abu Dhabi. Gli Emirati, come la maggior parte dei paesi della regione, hanno chiuso lo spazio aereo, determinando la paralisi del traffico.  Tajani ha poi fatto il punto sulla  situazione dei circa 200 giovani studenti italiani che si trovano a Dubai: “Sono ospitati in condizioni di sicurezza in albergo e stanno bene. Il nostro Console Generale a Dubai è in costante contatto con loro ed è stato a trovarli ieri pomeriggio. Su nostra richiesta domani le autorità emiratine metteranno a disposizione un volo speciale Abu Dhabi – Milano, per il rientro del gruppo di circa 200 studenti minorenni che si trovano nel Paese. Durante la serata di ieri, inoltre, un gruppo di persone è transitata con successo dagli Emirati ad Oman, con assistenza coordinata dalle Ambasciate di Abu Dhabi e Mascate, e proprio in queste ore l’Unità di Crisi sta favorendo l’organizzazione di altri voli da Mascate, per promuovere il rientro dei nostri connazionali. Uno è già partito e dovrebbe atterrare a fiumicino in serata ”. Il Ministro ha anche sottolineato che si sta lavorando alla creazione di corridoi e reti con le ambasciate per facilitare il trasferimento degli italiani verso i paesi dove sono disponibili voli, in particolare da Dubai ed Abu Dhabi, verso l’Oman, dal Bahrein e dal Qatar verso l’Arabia Saudita ed infine India, Thailandia e Sri Lanka. “ Per sostenere questi spostamenti,  – ha spiegato il Ministro – in particolare quelli dagli Emirati, stiamo lavorando per inviare già nelle prossime ore una squadra dell’Unità di Crisi, di cui faranno parte anche i Carabinieri e Finanzieri dei reparti della Farnesina ed un rappresentante della Protezione Civile, per prestare aiuto ai confini e negli aeroporti, e scongiurare eventuali bagarini che possono vendere biglietti sovrapprezzo o che possono sfruttare questo momento di difficoltà. Abbiamo approntato in tutti gli aeroporti – ha proseguito Tajani – anche dei specifici banchi di assistenza per i connazionali, con personale dei consolati e dell’Ambasciata con bandiera italiana, per essere immediatamente identificati”. “In Iran – ha poi evidenziato il Ministro – non abbiamo ricevuto richieste di evacuazione, siamo pronti comunque ad intervenire, se necessario. Già da gennaio abbiamo ridotto il personale dell’Ambasciata a Teheran e sono state aggiornate le procedure di evacuazione dei connazionali del personale del sistema Italia presente nel paese. Nel caso in cui la situazione dovesse peggiorare siamo preparati ad organizzare un convoglio nel giro di qualche ora da Teheran, al confine con l’Arzerbaigian sono già pronti degli autobus”. “Per quanto riguarda i nostri militari presenti nell’area – ha poi spiegato Tajani – oltre 300 avieri dell’aeronautica si trovano nella base in Kuwait colpita dai missili iraniani. Sono al sicuro nei bunker e sono tutti incolumi.  Anche in Iraq vicino al Kurdistan irakeno, un missile è caduto poco distante da una base dove sono presenti militari italiani ed americani, non vi è stata alcuna conseguenza. I nostri contingenti sono al sicuro in Libano, in Giordania e nelle altre aree di dispiegamento”. Il Ministro ha poi posto in evidenza come la stabilità del Medioriente allargato, rappresenti un presupposto fondamentale per la sicurezza internazionale e la politica globale e sia un obiettivo prioritario dell’azione di politica estera del Governo. “Gli sviluppi di questi giorni – ha poi affermato Tajani – suscitano in tutti noi profonda preoccupazione, ciò nonostante lavoriamo con pazienza e determinazione a tutela dei nostri connazionali e delle mostre imprese e per la libertà di navigazione”. “Questa crisi – ha concluso il Ministro –  potrebbe però non trovare una soluzione rapida, potrebbe durare giorni e forse settimane, molto dipenderà dalle decisioni che verranno prese da Teheran e dalle dinamiche interne al regime. Il Governo italiano continuerà a fare la sua parte con lucidità, determinazione, con senso di responsabilità. Crediamo nella democrazia anche quando sembra difficile, anche quando sembra lontana. Ogni crisi richiede ricorso al dialogo e al negoziato, continuiamo a lavorare senza sosta perché quel momento arrivi il prima possibile”.  (Lorenzo Morgia- Inform)

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