UNIONE EUROPEA
BRUXELLES – La Commissione europea presenta la quinta relazione annuale sul dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF). In quanto principale strumento di ripresa dell’UE nell’ambito di NextGenerationEU , l’RRF ha finora erogato 450 miliardi di euro tra sovvenzioni e prestiti, pari a quasi l’80% dell’importo complessivo richiesto dagli Stati membri. Istituito nel 2021 come risposta immediata alla crisi provocata dalla pandemia di COVID-19, l’RRF – sottolinea la Commissione – è diventato un importante motore di riforme e investimenti, contribuendo al tempo stesso a rafforzare la resilienza economica dell’Unione. Dal potenziamento della ricerca e sviluppo in Irlanda al sostegno alle imprese familiari in Grecia e alla realizzazione di moderne strutture sanitarie a Cipro, l’RRF ha prodotto risultati concreti. La relazione odierna ne fornisce nuove evidenze. Gli Stati membri avevano tempo fino al 31 agosto 2026 per completare i traguardi e gli obiettivi relativi alle riforme e agli investimenti previsti nei rispettivi piani per la ripresa e la resilienza. La Commissione sta ora valutando le ultime 32 richieste di pagamento. Le erogazioni ancora da effettuare, pari a 123 miliardi di euro (il 21% della dotazione complessiva), dovranno essere completate entro la fine del 2026. Nel corso dell’intera durata del programma, gli Stati membri hanno lavorato al conseguimento di quasi 6 000 traguardi e obiettivi, realizzando riforme e investimenti a sostegno delle transizioni verde e digitale e a beneficio concreto di cittadini e imprese. Di questi, 4 082 traguardi e obiettivi sono già stati completati, mentre 1 899 sono attualmente in fase di valutazione.(Inform)