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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Commissione Esteri Difesa del Senato: l’audizione del Comitato di Presidenza del Cgie

ITALIANI ALL’ESTERO

(Fonte immagine Senato)

ROMA – Si svolta presso la Commissione Esteri – Difesa del Senato l’audizione del Comitato di Presidenza del Cgie. L’incontro è stato moderato dalla Presidente della III Commissione Stefania Craxi. Ha in primo luogo preso la parola la Segretaria Generale del Cgie Maria Chiara Prodi. “I punti fermi su cui abbiamo basato i nostri dibattiti nel primo semestre del 2025 erano: la legge di cittadinanza, la messa in sicurezza del voto all’estero e gli incentivi di rientro. Su questi 3 temi noi abbiamo lavorato chiedendo anche il supporto dei Comites e dei territori”, ha esordito Prodi che ha poi approfondito il tema della cittadinanza. “In particolare – ha spiegato la Segretaria Generale – ci preme ragionare sulla temporalità dei limiti della trasmissione della cittadinanza italiana per i residenti all’estero, perché chi è cittadino italiano deve rimanerlo. E anche l’approccio alla doppia cittadinanza che è stato voluto da questa legge per noi va modificato. Chiaramente abbiamo evidenziato anche la positività del riacquisto della cittadinanza, per coloro che la avevano perduta in passato… Per noi – ha aggiunto _ è anche importante sottolineare la centralità della lingua italiana all’estero nella trasmissione e l’acquisizione della cittadinanza italiana”. Sempre per quanto riguarda la cittadinanza Prodi, oltre a ricordare alcune aperture da parte delle istituzioni,  ha poi segnalato la questione della tempistica per la registrazione dei minori e l’attesa per il pronunciamento della Corte Costituzionale sulla materia. “Sul tema della messa in sicurezza del voto degli italiani all’estero, – ha poi ha rilevato la Segretaria Generale – abbiamo cercato anche qui di dare consigli attuali su vari temi: trasparenza nella stampa delle schede, invio dei plichi elettorali, condizione dei plichi elettorali, tracciabilità e il corretto indirizzo dell’elettore, spedizione delle schede votate e scrutinio. Su questo siamo arrivati ad una constatazione, e cioè che i miglioramenti sono possibili al sistema vigente, con una messa in sicurezza che garantisca la partecipazione e possa essere qualcosa su cui lavorare in sinergia tra rappresentanze degli italiani all’estero e legislatore”.

La Segretaria Generale ha poi evidenziato come per la promozione della lingua e della cultura italiana , che rappresentano  per gli italiani all’estero il primo legame effettivo con la nostra comunità nazionale, sia necessario sviluppare delle proposte di accompagnamento che tengano conto delle esigenze che provengano dai vari territori. “Per noi è fondamentale – ha continuato Prodi – affrontando la questione dell’insegnamento nelle scuole della storia della nostra diaspora – riconnettere l’Italia alla storia dell’emigrazione, perché più il cittadino è consapevole della comunità nazionale dentro e fuori i confini, più è un cittadino consapevole e capace di accompagnare decisioni collettive e significative”.

“Il tema della riforma del Cgie ci è caro- Ha continuato la Segretaria Generale-  Crediamo che il 2026,  l’anno in cui i nostri Comites festeggeranno i 40 anni del loro insediamento, possa essere davvero fondamentale per parlare di partecipazione per far appello ai nostri numerosi connazionali al di fuori dell’Italia, per parte in maniera attiva ad un dialogo tra l’associazionismo e le realtà diversificate delle comunità italiane all’estero, ma che trovano nelle nostre rappresentanze una filiera di dialogo con il Paese”. Prodi ha infine sollecitato il rispetto della legge istitutiva del Cgie e quindi lo stanziamento in sede di bilancio di risorse adeguate che consentano al Consiglio Generale di svolgere il proprio lavoro e potare avanti la necessaria programmazione della Conferenza Stato -Regioni – Province Autonome e Cgie.

E’ poi intervenuta la senatrice del Pd Francesca La Marca, eletta nella Ripartizione America settentrionale e centrale, che ha sottolineato la necessità di lavorare per cambiare la nuova legge sulla cittadinanza, ad esempio per quanto riguarda un aspetto della riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza. Infatti, secondo la nuova norma, ch riacquisisce la nazionalità di origine, non può trasmettere la cittadinanza ai figli. Una questione che per la senatrice va risolta. La Marca ha anche segnalato problematiche sia per quanto riguarda l’uso del portale Prenotami, una sito che va migliorato, sia per quanto concerne l’attivazione della Carta d’Identità elettronica nei Paese extra UE. Sollecitata dalla senatrice anche l’adozione, tra i vari consolati, di procedure uniformi per gli appuntamenti sulla cittadinanza. Rilevate infine da La Marca anche le difficoltà burocratiche incontrate dagli enti gestori, promotori della lingua italiana, che intendono accedere ai fondi pubblici.  Dal canto suo il senatore del Pd Francesco Giacobbe, eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, ha sottolineato l’importanza di insegnare la storia della nostra emigrazione nelle scuole italiane, anche per far conoscere al nostro Paese, che oggi accoglie molti immigrati, i percorsi d’integrazione che si sono sviluppati all’estero.

Anche Giacobbe ha evidenziato l’esigenza di migliorare il servizio offerto da Prenotami, anche per il fatto che con questo sistema si devono confrontare molte persone ormai avanti con gli anni. Il senatore, dopo aver auspicato procedure uniformi fra i vari consolati per la riacquisizione della cittadinanza, ha auspicato una capillare campagna informativa che faccia conoscere alle comunità all’estero la necessità di registrare coloro che erano minorenni, alla data dell’entrata in vigore della nuova legge sulla cittadinanza, entro il 31 maggio 2026.

E poi intervenuta la vice Segretaria Generale per i Paesi Anglofoni extraeuropei Silvana Mangione che ha rilevato come ormai gli italiani all’estero si attestino a quota 7milioni e trecentomila. Anche alla luce di questi numeri crescenti Mangione ha auspicato l’impegno di maggiori risorse in sede di bilancio, ad esempio per l’insegnamento dell’italiano nei Paesi di lingua inglese, dove vi è il rischio che i figli delle nuove generazioni abbandonino l’italiano non appena arrivati all’asilo.

La Vice Segretaria Generale ha anche parlato della possibilità che vengano ridisegnate totalmente le circoscrizione elettorali con il rischio che, con una legge basata solo sui numeri e non sulla reale importanza anche economiche delle comunità, rimangano esclusi dalla rappresentanza aree importanti del mondo, come ad esempio il nord e centro America o l’Australia. Dopo aver segnalato che il Consiglio Generale sta continuando a lavorare a una proposta per una riforma della legge istitutiva del Cgie, Magione ha rilevato come il mandato di cinque anni dei Comites, eletti nel 2021, si avvii a conclusione e quindi, visto che il Cgie è stato nominato in ritardo, vi sia il rischio di non poter rispettare le naturali scadenze della leggi istitutive dei Comites e del Cgie. “Il Cgie – ha spiegato la Vice Segretaria – si è insediato una anno e mezzo dopo, quindi se si mantiene la scadenza normale dei Comites noi ci troveremmo ad avere una consigliatura del Consiglio Generale che non consentirebbe di completare le programma su cui stiamo lavorando,  e prima di tutto di convocare la Conferenza – Stato – Regioni- Provincie autonome – Cgie  che dovrebbe svolgersi entro la fine del 2026”. A seguire ha preso la parola il senatore del Pd Andrea Crisanti, eletto nella ripartizione Europa, che ha evidenziato l’esigenza, in vista delle prossimi elezioni, di modificare la legge sui Comites, superando ad esempio l’opzione inversa del voto che, insieme ad altri fattori, limita  la rappresentatività degli italiani all’estero.  Il senatore ha anche auspicato lo stanziamento di adeguati fondi per lo svolgimento della tornata elettorale dei Comites.  Fra gli altri interventi segnaliamo quello del membro del Comitato di Presidenza Walter Pretruzziello (America Latina) che ha ribadito la necessità di migliorare la prenotazione dei posti sul portale Prenotami e ha chiesto di prorogare oltre al termine del 31 maggio 2026 la registrazione dei minori all’estero.    “Il mondo – ha esordito il Vice Segretario Generale per l’Europa e l’Africa del Nord  Giuseppe Stabile – è in mano alla matematica. I numeri reggono la logica dell’universo, ordinano il caos e danno misura a ciò che altrimenti resterebbe incomprensibile. Parto da questo presupposto della Matematica per enfatizzare il numero 7milioni e 300.000 residenti all’estero. Questo significa che ogni giorno in più l’Italia perde connazionali. Questo significa in termini matematici che l’economia dello Stato soffre”. Per cercare di contrastare questa situazione, secondo Stabile, occorre concentrare le forze su una politica economica e fiscale che permetta il ripopolamento. In tal senso dal sottocomitato del CdP, che si occupa di questa tematica, sono state avanzate varie iniziative . In proposito Stabile segnala la proposta della creazione di un portale dedicato, che coinvolga tutti i ministeri interessati, l’Anci e l’intero sistema Paese, e che fornisca una capillare informazione su tutte le misure di incentivo in atto volte a favorire chi intenda tornare in Italia dall’estero.  Dal componente del Comitato di Presidenza Tommaso Conte (Europa e Africa del Nord) è stato rilevata la necessità di mettere mano alla nuova legge sulla cittadinanza per superare i limiti imposti ai possessori della doppia cittadinanza. Conte ha inoltre segnalato come, nel capo dell’attività scolastico culturale, i piccoli enti gestori stiano incontrando difficoltà nel proseguire la loro attività, con il rischio che non si riesca a mantenere la propria identità culturale. E’ infine intervenuto il Vice Segretario Generale di Nomina governativa Gianluca Lodetti che ha sottolineato come, a fronte di una comunità all’estero in costante crescita, vi sia la necessità di rafforzare il sistema informativo all’estero, per far conoscere la legislazione di rientro, accompagnare le persone verso l’estero e di rientro in Italia e spiegare le nuove norme sulla cittadinanza. Una esigenza che potrebbe essere affrontata sviluppando strumenti si sussidiarietà, utilizzando le reti associative e i patronati. Lodetti ha anche segnalato l’esigenza di migliorare il reclutamento degli insegnanti per le scuole italiane nel mondo, anche attraverso sistemi incentivanti che invoglino gli inseganti a recarsi all’estero. (Lorenzo Morgia – Inform)

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