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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Commissione Esteri della Camera, indagine conoscitiva sul commercio internazionale: l’audizione del Presidente della Camera di Commercio italiana in Cina Lorenzo Riccardi

CAMERA DEI DEPUTATI

(Fonte immagine Camera dei Deputati)

ROMA – Nell’ambito dell’Indagine conoscitiva dinamiche commercio internazionale e interesse nazionale, si è svolta presso la Commissione Esteri della Camera dei deputati l’audizione di Lorenzo Riccardi, Presidente della Camera di Commercio italiana in Cina. “La Camera è stata rifondata nel 1991 a Pechino, ma la prima fondazione di una Camera di Commercio italiana in Cina risale al 1903”, ha ricordato Riccardi volendo così evidenziare come un’associazione imprenditoriale fosse già operativa oltre cento anni fa in territorio cinese. Riccardi ha anche sottolineato come nel corso degli anni la struttura sia cresciuta tanto da godere di numerosi riconoscimenti istituzionali sia da parte italiana che da parte cinese. “Oggi rappresentiamo gli investimenti italiani nel mercato cinese”, ha precisato Riccardi parlando di una mole di capitali in gioco pari a un fatturato di circa 30 miliardi di euro e con 130mila addetti impiegati. “La Cina è un mercato imprescindibile: è il primo partner commerciale per l’Italia in tutta la regione del Far East”, ha spiegato il Presidente dando informazioni positive relativamente all’andamento dell’economia cinese. “Le esportazioni italiane ammontano a 26 miliardi di dollari e le importazioni a 46 miliardi di dollari”, ha spiegato Riccardi evidenziando il disavanzo nel commercio e negli investimenti, auspicando un maggior equilibrio in questi valori. Al momento circa il 60% degli investimenti italiani è concentrato nell’area orientale, attorno alla zona di Shangai: città che ha anche il maggior interscambio con l’Italia. Al di là dell’aspetto meramente economico dei rapporti tra i due Paesi, il Presidente  ha rilevato anche una cooperazione positiva in campo culturale e turistico. “Il valore del Made in Italy si esprime nel nostro tessuto industriale, nella qualità della nostra presenza sul mercato”, ha aggiunto Riccardi. Nel corso del dibattito la deputata Patrizia Marrocco (FI) ha chiesto quale sia la visione a lungo termine della Camera di Commercio per rafforzare la presenza italiana in Cina e quali siano i settori nei quali le imprese italiane possono ancora crescere. Nel suo intervento Guido Peluffo (Pd) ha ricordato come lo scorso anno, in cui è stato ricordato il 700° anniversario della morte di Marco Polo, abbia consentito di intensificare i rapporti tra Italia e Cina: tradizionalmente uno scambio culturale di rilievo. In sede di replica Riccardi ha precisato che sono già 800 le aziende associate alla Camera di Commercio mentre oltre mille aziende partecipano al network di Assocamerestero. Per quanto riguarda i settori, Riccardi ha specificato che sono molto importanti la farmaceutica e la moda, intendendo con quest’ultima tutto ciò che rappresenta il cosiddetto lifestyle italiano. Il Presidente ha ribadito come l’aumento delle complessità comporti a sua volta però anche un aumento delle opportunità in un Paese come la Cina, considerando il peso di questo mercato oggigiorno. Il deputato Simone Billi (Lega – ripartizione Europa) si è soffermato sulla questione dei brevetti depositati e sulla tutela quindi della proprietà intellettuale soprattutto per le piccole e medie imprese, in un Paese come la Cina dove vengono normalmente depositati molti brevetti. Billi ha posto l’attenzione sul fatto che le strategie cinesi sarebbero piuttosto pressanti nel campo dei brevetti. Riccardi ha replicato evidenziando un miglioramento sostanziale delle condizioni per poter tutelare marchi e brevetti, nonostante serva sempre un’attenzione specifica nel mercato cinese che ha visto un cambio di rotta significativo, con il passaggio da mercato utilizzatore a mercato creatore di proprietà intellettuale. (Inform)

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