ATTIVITA’ PARLAMENTARE
(fonte immagine Senato)
ROMA – Davanti alle Commissioni riunite Esteri di Senato e Camera si è svolta l’audizione del Ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, sugli esiti del Consiglio Esteri dell’Unione europea del 20 marzo 2023. Nel suo intervento Tajani ha ricordato la situazione in Tunisia, attanagliata da una forte crisi, che potrebbe portare ad un tracollo socio-economico di questo Paese. “La sfida coinvolge tutta l’UE, per questo ho chiesto un’azione forte che tenga conto delle sensibilità del popolo tunisino e dell’importanza di preservarne l’assetto democratico”, ha esordito Tajani auspicando un intervento del Fondo monetario internazionale e che il ruolo europeo in quello scenario non sia messo in secondo piano dall’ascesa di Cina e Russia. Sul fronte migratorio, Tajani ha ricordato come dall’Africa subsahariana in generale si stia registrando un incremento del fenomeno. “E’ emersa la necessità di raddoppiare gli sforzi nella cooperazione per la gestione delle frontiere e il contrasto alla tratta dei migranti”, ha spiegato Tajani ricordando che l’UE è al momento il principale partner della Tunisia dove, nei prossimi giorni, è prevista la visita del Commissario Gentiloni. Tajani ha quindi parlato di Expo 2030, avendo illustrato nella sede del Consiglio la candidatura di Roma. “Si tratta dell’unica candidatura europea e deve poter contare del sostegno coeso degli Stati membri”, ha aggiunto Tajani menzionando altri grandi eventi in programma sempre a Roma e che dovranno essere una vetrina per dimostrare la capacità organizzativa capitolina. Tra questi, Tajani ha ricordato un evento della FAO dove i rappresentanti di oltre 190 Paesi discuteranno di questioni alimentari; poi la Ryder Cup e la fase conclusiva del Giro d’Italia. Per Tajani un altro tema importante della nostra politica estera è quello dei Balcani, con un’azione volta alla stabilizzazione dell’intera regione e soprattutto al superamento della crisi tra Serbia e Kosovo. Durante il Consiglio si è naturalmente discusso anche della guerra tra Russia e Ucraina con quest’ultima che sollecita aiuti militari all’Europa e nuove sanzioni verso i russi. Resta centrale anche il tema della sicurezza alimentare globale, messa in crisi dalla stessa guerra tra Russia e Ucraina, favorendo il coinvolgimento di Paesi africani, asiatici e americani. In proposito Ministro ha segnalato che si sta lavorando all’organizzazione di una conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina che si terrà alla Farnesina il prossimo 26 aprile. Sull’Iran Tajani ha rilevato che la questione resta quella della violazione dei diritti umani, con particolare riferimento alle detenzioni arbitrarie e alle condanne a morte anche di cittadini con doppio passaporto (iraniano-europeo), e si è al momento al sesto pacchetto di sanzioni. Dopo l’intervento del Ministro sono intervenuti vari parlamentari tra cui segnaliamo quello del deputato, eletto nella ripartizione America Meridionale, Porta (Pd) che ha voluto ribadire l’importanza della candidatura a Expo 2030. “Questa candidatura si unisce a quella di Odessa diventando un’unica candidatura europea”, ha spiegato Porta sottolineando la valenza simbolica di questo aspetto. Porta ha anche segnalato che su questa tema si sta lavorando alla realizzazione di una mozione bipartisan. Ricordiamo anche l’intervento del senatore Roberto Menia (FDI) che ha chiesto informazioni più dettagliate circa le linee d’intervento immediato in Tunisia, in ordine alle questioni tanto economiche quanto migratorie. Menia ha espresso perplessità circa la posizione neutrale cinese sul conflitto tra Russia e Ucraina. Nelle repliche, Tajani ha sottolineato l’importanza di guardare alla Tunisia, quindi in sostanza all’Africa, con occhi africani. “Significa capire cosa può succedere: eravamo tutti illusi dalla ‘primavera araba’. In Tunisia ci sono anche tanti interessi per noi nazionali e dobbiamo anche evitare che i trafficanti usino momenti di debolezza di alcuni Paesi per trovare ulteriori corridoi da dove far partire le carrette del mare”, ha spiegato il Ministro degli Esteri sottolineando come si debba evitare in Africa tanto l’insorgere di nuovi colonialismi quanto il formarsi di nuovi gruppi fondamentalisti. Sull’Iran, Tajani ha ribadito come ci siano segnali tutt’altro che positivi anche sul fronte delle armi nucleari, dove si sta dialogando, mentre sul resto ha sottolineato la necessità di rispettare i diritti umani. Sui Balcani Tajani ha evidenziato come si debbano accelerare i tempi per l’adesione all’UE da parte dei Paesi candidati. (Inform)