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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Commissione Cultura del Senato, avviato l’esame del programma “Vado e torno” per il sostegno alla formazione universitaria all’estero

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

ROMA – Si è aperta in Commissione Cultura al Senato la discussione sull’istituzione del programma “Vado e torno” per il sostegno della formazione universitaria all’estero in settori determinanti per l’innovazione e la diffusione delle tecnologie e per il rientro in Italia dei soggetti beneficiari. Nel suo intervento la relatrice Carmela Bucalo (FdI) ha spiegato come il disegno di legge sia composto da sette articoli ed abbia come oggetto l’istituzione, in via sperimentale, di un programma che si pone la finalità di promuovere lo sviluppo di capacità professionali in settori determinanti per l’innovazione e la diffusione delle tecnologie. Esso è diretto a fornire sostegno agli studenti meritevoli che abbiano vinto procedure di selezione competitive per l’ammissione a corsi universitari presso atenei esteri nelle materie scientifiche-tecnologiche corrispondenti alle discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) nell’ordinamento universitario italiano. La relatrice ha precisato come si preveda l’erogazione, a favore dei soggetti beneficiari del programma, sia di una somma pari alle spese di iscrizione e alla retta per ciascuno degli anni del corso di studio universitario all’estero, sia di un contributo per sostenere le spese di soggiorno. Viene poi demandata ad un decreto ministeriale la definizione delle modalità e dei tempi di corresponsione delle suddette erogazioni, prevedendo che esse siano corrisposte esclusivamente per gli anni di durata ordinaria del corso di studio. L’ammissione al programma prevede che: nella domanda, da presentare secondo modalità definite con decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca, i candidati dichiarino il proprio indicatore di situazione economica equivalente (ISEE); l’ateneo estero al quale i candidati sono iscritti rientri tra i primi 50 atenei in almeno due delle classifiche mondiali delle università da individuare con decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca; le domande siano presentate per le macro-aree del Nord, del Centro e del Mezzogiorno; i parametri di merito siano costituiti dai pregressi risultati di studio dei candidati e dalla collocazione dell’ateneo estero nelle suddette classifiche mondiali delle università. Nel provvedimento si stabiliscono inoltre determinati obblighi a carico dei beneficiari del programma, tra cui: l’obbligo di trasmettere l’attestazione dell’avvenuto pagamento delle spese di iscrizione e delle rette al Ministero dell’Università e della Ricerca; l’obbligo di comunicare al medesimo Ministero la loro disponibilità a rivestire posizioni professionali presso aziende che abbiano stipulato protocolli d’intesa in vista dell’assunzione degli studenti beneficiari del programma; l’obbligo di restituire le somme percepite, qualora non ottemperino alle condizioni previste dal disegno di legge. Si prevede che, ai fini della realizzazione del programma, il Ministro dell’Università e della Ricerca stipuli, di concerto con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, protocolli d’intesa con aziende in vista dell’assunzione degli studenti beneficiari del programma, nonché ulteriori protocolli d’intesa con soggetti pubblici e privati che intendano contribuire al programma con risorse aggiuntive. La relatrice ha infine spiegato che gli oneri derivanti dalle illustrate disposizioni dovrebbero attestarsi a 1,47 milioni di euro per l’anno 2025, provvedendo alla relativa copertura finanziaria. (Inform)

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