ITALIANI ALL’ESTERO
LONDRA – Il Comites di Londra attraverso un video traccia un bilancio delle iniziative messe in campo a supporto della comunità italiana nel Regno Unito e presenta quelle in programma per i prossimi mesi. A descrivere il percorso compiuto il presidente Alessandro Gaglione, la vice Francesca Doria e i consiglieri e membri del Cgie (Consiglio generale degli italiani all’estero) Elena Remigi e Luigi Billè.
A spiegare la funzione del Comites quale “organo ufficiale di rappresentanza della comunità italiana presso le autorità diplomatico-consolari italiane di una data giurisdizione consolare” è il presidente Gaglione, che ricorda come la sua istituzione e funzionamento siano regolati da una legge dello Stato italiano che li prevede nelle circoscrizioni consolari in cui risiedono più di 3 mila italiani. “Nel nostro caso, il Comites – prosegue il Presidente – è composto da 18 membri che a titolo volontario dedicano del tempo ai connazionali. Tra le sue funzioni, oltre a quella di rappresentanza dei connazionali, vi è il supporto attraverso attività ed eventi anche di carattere informativo; il mantenimento della tradizione, della cultura e della lingua italiana; il favorire l’integrazione dei connazionali nel paese di residenza”.
“Una delle missioni del Comites – ricorda Doria – è quella di individuare le esigenze di sviluppo sociale e culturale della propria comunità attraverso studi e ricerche, ma anche quella di divulgare informazioni utili e corrette ai connazionali. Per questo motivo realizziamo regolarmente webinar informativi e gratuiti grazie alla partecipazione di esperti del settore che accettano di mettere gratuitamente a disposizione le loro competenze e il loro tempo in favore della collettività; oppure promuoviamo vere e proprie ricerche spesso in collaborazione con enti accademici e studiosi del campo”. La Vice presidente ricorda che tutte le risorse prodotte sono a disposizione sul sito internet del Comites di Londra, nella sezione “webinar “ e in quella “risorse”.
“La situazione dei cittadini italiani nel post Brexit richiede sempre di essere monitorata per sostenere al meglio i nostri connazionali che vanno tenuti aggiornati – afferma Elena Remigi, ricordando alcune iniziative svolte l’anno scorso su cosa cambia per chi dall’Italia voglia recarsi a vivere ora nel Regno Unito e altre legate anche ad eventi culturali, di musica, cinema, o teatro.
Billé ricorda invece che “le autorità diplomatico-consolari informano le autorità locali dell’istituzione del Comitato e del tipo di attività svolte in modo da permettere al Comitato di rappresentare le istanze della collettività anche presso le autorità e alle istituzioni locali”. Un riconoscimento importante così come importante e prevista dalla legge è la collaborazione con il Cgie, “altro organo di rappresentanza della comunità che è sovraordinato rispetto Comites perché organo consultivo del governo nelle politiche che riguardano i connazionali nel mondo”. “I consiglieri del Cgie possono partecipare alle riunione dei Comites nei Paesi dove risiedono, alle riunioni dell’Intercomites o a quelle di programmazione annuale in Ambasciata e in questo modo – conclude Billè – possono portare le istanze della collettività presso il Ministero degli Esteri e le istituzioni parlamentari”. (Inform)