direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Comitato di Cooperazione Frontaliera Italia-Francia, illustrati dai Ministri Tajani e Barrot i risultati della riunione

FARNESINA

 

AOSTA – Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha visitato ieri il Traforo del Monte Bianco e si è recato a Bard (Valle d’Aosta) per la terza riunione del Comitato di Cooperazione Frontaliera Italia-Francia, che il Ministro ha co-presieduto insieme al Ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot. Il Comitato ha riunito amministrazioni locali, parlamentari ed altri organismi e società operanti al confine tra Italia e Francia, allo scopo di rafforzare le relazioni transfrontaliere e discutere temi concreti di mutuo interesse, come la mobilità e le connessioni transalpine, la gestione climatica e delle risorse idriche, la formazione dei giovani e le iniziative a favore del bilinguismo. Al termine dell’incontro i due ministro degli Esteri hanno rilasciato delle dichiarazioni. Nel suo intervento Tajani ha parlato di una riunione proficua a cominciare dal tema dei trasporti che richiede ancora qualche azione da parte dei governI d esempio nell’ambito del trasporto ferroviario, per la risoluzione di inconvenienti infrastrutturali. Inoltre l’idea è quella di creare una sede del Comitato di Cooperazione tra Mentone (Francia) e Ventimiglia (Italia) per “avere una sede unica al confine e segnalare anche plasticamente la necessità di collaborare”, ha spiegato il Ministro. Sul Traforo del Monte Bianco la posizione italiana è favorevole alla creazione di una doppia canna e, come ha precisato Tajani – lo sarebbe anche la parte svizzera mentre risulta diversa la posizione francese. “Vediamo quale possa essere l’impatto di rischio ambientale sulla base di studi di settore e vediamo se la Francia potrà darci una risposta”, ha rilevato  Tajani auspicando un atto di apertura in tal senso dalla controparte francese. Su un fronte di più ampio respiro, il Ministro italiano ha poi parlato di una possibile e collaborazione anche per quanto riguarda il corridoio commerciale IMEC che dovrà collegare l’India all’Europa con l’idea di una biforcazione nel Mediterraneo per servire sia Marsiglia che Trieste. Nel corso della riunione si è affrontata anche la questione della crisi in Medio Oriente, ossia Libano e Stretto di Hormuz. “Oltre che per chiudere una triste stagione di guerra, bisogna portare la pace in Medio Oriente anche per le nostre economie”, ha sottolineato Tajani menzionando anche la crisi dell’Ucraina. Ha poi preso la parola il Ministro francese Barrot che ha parlato di vicinanza tra una parte e l’altra delle Alpi pensando anche alle migliaia di lavoratori transfrontalieri. “Il nostro confine è un bacino di vita continuo dove francesi e italiani condividono un destino comune”, ha spiegato Barrot che sul fronte dei collegamenti terrestri ha espresso soddisfazione per quanto fatto finora sul versante del Moncenisio e del Frejus; sulla linea Lione-Torino invece si sta procedendo. Il Ministro francese ha anche sottolineato la bontà di un approccio di collaborazione di stampo europeo tra Francia e Italia per fare rete tra due Paesi tanto vicini. (Inform)

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