direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Comitato 11 ottobre di iniziativa per gli italiani all’estero: una Green Card all’italiana per gli italo discendenti

ASSOCIAZIONI

 

ROMA – La proposta dell’istituzione di una Green Card  all’italiana sotto forma di visto a tempo indeterminato o permanente è stata messa ulteriormente a fuoco nella riunione dell’apposito gruppo di lavoro istituito dal Comitato 11 ottobre svoltosi a Roma nei giorni scorsi nella sede dell’istituto Tagliacarne con la partecipazione di alcuni parlamentari italiani eletti all’estero che provvederanno a stendere un apposito progetto di legge. La riunione introdotta dai Sen. Fabio Porta, garante del Comitato, e Laura Garavini, è servita a discutere la relazione del Coordinatore Aldo Aledda che è stata così recepita nelle seguenti linee:  Integrazione nella società italiana dei giovani discendenti dagli emigrati italiani all’estero, siano essi o non in possesso della cittadinanza italiana, allo scopo di contrastare i fenomeni di spopolamento delle aree più periferiche del paese e il crescente invecchiamento della popolazione residente dovuta soprattutto alla denatalità che pone l’Italia al primo posto in Europa;  Contribuire ad accrescere le capacità di attrazione dell’Italia sul mercato delle professionalità, dell’imprenditoria e delle intelligenze facilitando anche l’ingresso degli “italici”, ossia di coloro che, secondo la definizione corrente, si riconoscono nei valori fondanti della cultura del nostro paese e del quale vorrebbero fare parte integrante; Garantire la permanenza sul territorio nazionale ai soggetti a vario titolo interessati richiedendo a tutti la riprova della conoscenza della lingua e della cultura del nostro paese; Allo scopo di facilitarne l’ingresso e l’attività si propone di creare anche in Italia l’istituto del Visto permanente, già conosciuto nei principali paesi del mondo che in questo modo intendono scegliere e assicurare la presenza sul loro territorio dei soggetti che ritengono più funzionali ai propri obiettivi di crescita e di sviluppo; Tutte queste politiche per centrare gli obiettivi che si propongono esigono la solidarietà delle popolazioni locali, per cui sarà necessario prevedere nei primi tempi per chi ospita  forme di agevolazioni fiscali e interventi finanziari a favore di enti e istituzioni che se ne fanno carico; Poiché sulla materia occorre procedere in maniera innovativa, alleggerendo anche il carico burocratico che pongono le attuali leggi centralistiche sulla gestione dei flussi di stranieri in Italia, si suggerisce di incentrarle soprattutto sulle regioni e sugli enti locali, sui quali ricade la responsabilità della gestione dei rispettivi territori e che meglio ne conoscono le esigenze, ritagliando un ruolo anche agli organismi di volontariato che tradizionalmente operano in questo campo. (Inform)

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