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Come sarà il nostro futuro? Su “Piemontesi nel mondo” l’articolo di Luciana Genero

ASSOCIAZIONI

TORINO – “Come sarà il nostro futuro prossimo ? Perlomeno complicato. Tutto quello che prima si faceva in souplesse ora richiederà ragionamenti, pazienza ed impegno. Dal comprare i grissini dal panettiere al farsi fare una piega ai capelli, dall’acquistare al mercato un chilo di ciliegie, al bere un cappuccino al bar, ogni cosa necessiterà di una sorta di rito igienico in nome del nuovo, crudele oracolo del nostro tempo, il Covid-19, potente, onnipresente ed invincibile, almeno fino alla scoperta, speriamo vicina, del vaccino. “

Abbiamo chiesto in prestito (e gentilmente ottenuto) un brano dell’editoriale di Cristina Caccia, dalla rubrica “Perline” del supplemento Torinosette de La Stampa del 22 maggio scorso, che ci è sembrato ben rappresentare, in modo puntuale e garbato, concreto ed universale, quella che è diventata la nostra quotidianità.

Una quotidianità fatta di piccoli gesti, fatta di persone –dai bambini agli anziani-, fatta dal mondo del lavoro e dall’allontanamento dai luoghi di lavoro, fatta di governanti chiamati ad assumere gravi responsabilità e decisioni, fatta di cittadini chiamati a vivere con senso di responsabilità individuale e collettiva. E’ stata, ed è tutt’ora, un’esperienza inimmaginabile, dalle caratteristiche imprevedibili, in grado di generare paure, ansie, dolore.

Abbiamo sperimentato concretamente molti nostri limiti, scoperto il valore dell’ordinaria libertà, abbiamo rivoluzionato l’ordine delle nostre priorità di vita, abbiamo rivalutato professioni, mestieri, situazioni prima troppo scontate, abbiamo (ri)scoperto parole come solidarietà, vicinanza, relazioni, coesione, unità.

Abbiamo condiviso notizie, speranze, auspici, con varie parti del mondo tramite la rete di amicizie e conoscenze associative e personali. Abbiamo espresso in varie lingue lo slogan “andrà tutto bene”, con un doveroso ottimismo pur consapevoli delle difficoltà. Abbiamo desiderato il ritorno alla normalità soprattutto per i bambini e i ragazzi, privati della scuola, dei giochi, dello sport, fondamentali per la loro crescita.

Abbiamo davanti ancora tante incognite, riceviamo ancora ogni giorno notizie dolorose, sentiamo tante riflessioni, propositi, programmi per il futuro; ci piace fare nostro l’invito di Papa Francesco, che ha rivelato la sua grandezza anche in questa occasione, un invito rivolto a tutti e a ciascuno di noi : “È il tempo di avere uno sguardo nuovo sul mondo”. (Luciana Genero – Piemontesi nel mondo, maggio-giugno 2020 /Inform)

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