ITALIANI ALL’ESTERO
ROMA – In una nota Vincenzo Odoguardi, vicepresidente Maie critica il decreto per la riforma della cittadinanza ius sanguinis approvato all’unanimità dal governo lo scorso venerdì 28 marzo. Per Odoguardi la riforma è “sbagliata” e “penalizzante” nei confronti degli “emigrati italiani all’estero e dei loro discendenti: molti di loro – aggiunge il rappresentante del Maie – si sentono italiani a tutti gli effetti, al di là del fatto che abbiano in tasca il passaporto o meno”. Odoguardi ricorda inoltre che gli italiani all’estero e i loro discendenti sono “ i migliori ambasciatori dell’Italia oltre confine: con il loro lavoro, con il loro vivere italiano, diffondono e promuovono all’estero la nostra cultura, la nostra lingua, le eccellenze del made in Italy, alimentando anche così l’export e l’economia italiana”. Odoguardi sottolinea poi che le problematiche dei consolati all’estero non potranno essere risolte con questo decreto. “Come Maie – conclude – ribadiamo: chi ha sangue italiano è italiano. Faremo la nostra parte in Parlamento, per evitare che tale riforma arrivi a tagliare intere generazioni di italiani, che hanno tutto il diritto di esserlo”. (Inform)