ASSOCIAZIONI
Promosso da AUCI- Avvocati Uniti per la Cittadinanza Italiana e AGIS- Associazione Giuristi Ius Sanguinis
ROMA – “Cittadinanza Italiana: uno sguardo al futuro senza dimenticare le radici” : è il titolo del seminario che si terrà domani 18 ottobre alla Camera dei Deputati. Un seminario promosso dalle Associazioni AUCI- Avvocati Uniti per la Cittadinanza Italiana e AGIS- Associazione Giuristi Ius Sanguinis “per conoscere, comprendere e costruire un dialogo informato sulla cittadinanza italiana”, in programma dalle ore 13:30 presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto (Via del Seminario 76). “E’ – spiegano i presidenti delle associazioni promotrici, Avv. Monica Restanio e Avv. Giovanni Caridi – molto più di un seminario tecnico: rappresenta un momento cruciale per arricchire il dibattito nazionale sulla cittadinanza italiana. Autorevoli avvocati, giuristi e accademici con una lunga esperienza nel riconoscimento dei diritti degli Italo-discendenti secondo lo ius sanguinis offriranno contributi di alto livello. “L’iniziativa – evidenziano – intende ampliare il dibattito politico in corso, portando all’attenzione dei media e delle istituzioni la voce finora poco ascoltata degli Italo-discendenti. Verranno presentati dati, casi e spunti di riflessione non solo sul piano normativo e giuridico, ma anche su quello sociologico ed economico”. Il seminario sarà inaugurato dai saluti istituzionali dell’On. Franco Tirelli, deputato Maie eletto nella circoscrizione Estero-ripartizione America Meridionale, e dei presidenti delle associazioni promotrici Restanio e Caridi. L’incontro sarà articolato poi in due sessioni tematiche per analizzare ad ampio spettro le questioni legate alla cittadinanza iure sanguinis. “La prima sessione – spiegano le associazioni promotrici – esaminerà gli aspetti sociologici, economici, normativi e mediatici, mettendo in luce due problematiche principali. Da un lato, le differenze interpretative delle norme tra uffici della PA hanno contribuito a creare grandi arretrati nei procedimenti amministrativi. Dall’altro, una comunicazione spesso distorta ha alimentato una narrazione che ha generato pregiudizi nell’opinione pubblica riguardo al riconoscimento della cittadinanza agli Italo-discendenti sulla base dello iure sanguinis. La seconda sessione si concentrerà essenzialmente sugli aspetti teorici e giudiziali del fenomeno, analizzando il diritto costituzionale, comparato e processuale civile, con particolare attenzione alle complessità e ai tempi delle procedure di riconoscimento della cittadinanza. L’evento culminerà con una tavola rotonda, offrendo ai relatori, al pubblico presente in sala e ai giornalisti un’occasione di confronto diretto per stimolare un dialogo costruttivo e informato”. Con questa iniziativa, le associazioni promotrici intendono “offrire un contributo fattivo e realistico sul tema della cittadinanza, superando visioni parziali e pregiudizi ideologici. L’obiettivo è dimostrare che il profondo legame culturale, linguistico, valoriale e affettivo degli Italo-discendenti con l’Italia costituisce una risorsa fondamentale per il futuro del Paese”.(Inform)