direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Cim: Gli italiani nel mondo, una risorsa per l’Italia   

ASSOCIAZIONI

 

SAN PAOLO –  “Come avevamo anticipato nel corso dell’ultima riunione del Consiglio Generale della CIM, la Legge di Bilancio dello Stato, approvata a fine anno, contiene alcuni provvedimenti in favore degli italiani all’estero”. Inizia così la nota della Presidenza della Cim-Confederazione degli Italiani nel mondo diffusa da Giovanni Manassero, presidente dell’Associazione Piemontesi nel Mondo di San Paolo del Brasile, nonché consigliere Cim”. “Mentre teniamo a sottolineare la insufficienza dei finanziamenti previsti per tutto il settore, –  continua il comunicato – rileviamo una inversione di tendenza per far fronte alle problematiche annose che riguardano gli italiani nel mondo. Viene confermata la convocazione delle elezioni per il rinnovo dei Comites nel 2021, e conseguentemente del CGIE, anche con la sperimentazione del voto elettronico che, se  utilizzato per ogni tipo di consultazione elettorale, porrebbe fine alla discriminazione che vede i nostri connazionali essere esclusi per le elezioni del Parlamento europeo e dei Consigli Regionali. Per i circa sei milioni di italiani iscritti all’AIRE viene consentito di accedere alle agevolazioni previste dalla legge 77/2020, circa la ristrutturazione delle abitazioni di proprietà, con l’applicazione del Super Bonus 110%, utilizzando lo sconto in fattura e la cessione del credito. Importante la creazione di un fondo per incentivare il turismo di ritorno e la gratuità per visitare i musei italiani. Per i pensionati italiani che vivono all’estero viene ridotta l’imposta IMU del 50% e di un terzo della TARI, per case di proprietà e non abitate stabilmente. E’ stato anche confermato – prosegue la nota – il finanziamento di circa 132 milioni di euro per la cultura e la lingua italiana all’estero, che consentirà una nuova stagione di espansione culturale tra i nostri connazionali. Infine condividiamo la nascita di un fondo per difendere il settore agroalimentare italiano dalle troppe falsificazioni e la possibilità di dare riconoscimento formale ai ristoranti italiani che dimostrino la piena qualità del food nostrano. La ristorazione italiana verrà in tal modo difesa dalle imitazioni che negli anni hanno danneggiato seriamente il settore”. (Inform)

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