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Cidim: “Suono Italiano”, con “Voci di donna nel Mediterraneo” l’11 gennaio parte da Tangeri il tour 2026 . Il concerto è promosso con l’Ambasciata d’Italia e  l’Istituto  Italiano di Cultura di Rabat per i 2.500 anni della fondazione di Napoli

MUSICA

 

ROMA – Inizierà  da Tangeri, in Marocco, domenica 11 gennaio il tour 2026 di “Suono Italiano”, progetto del CIDIM nato per promuovere il talento musicale del nostro paese all’estero. il Palazzo delle Istituzioni Italiane, alle ore 12 ,ospiterà il concerto  “Voci di donna nel Mediterraneo” del trio composto dal soprano Letizia Calandra e da Sonia Maurer alla chitarra e Valentina Ferraiuolo con i tamburi a cornice. Il concerto è organizzato in occasione dei 2.500 anni della fondazione di Napoli dall’Ambasciata d’Italia nel Regno del Marocco, dall’Istituto Italiano di Cultura di Rabat e dal CIDIM (Comitato Italiano Nazionale Musica)  Il concerto rende omaggio alla figura femminile nel Mediterraneo, ponte tra culture, lingue e sensibilità. Napoli, come Tangeri, è una città di mare, crocevia di popoli e civiltà. Nella sua musica si intrecciano influenze greche, arabe, francesi, spagnole, in un dialogo continuo di contaminazioni artistiche e spirituali. La donna mediterranea è voce, memoria, forza creativa. È madre, amata, ispirazione. Una presenza profonda che risuona anche nella cultura musicale del Marocco, dove il canto femminile e la spiritualità sufi rappresentano forme alte di identità e appartenenza. Attraverso le canzoni scelte, il programma racconta un’identità condivisa e fluida, fatta di radici comuni, affinità emotive e preziose contaminazioni musicali tra le due sponde del Mediterraneo. Una bellezza autentica, che unisce passione popolare e raffinatezza espressiva. E Protagonista del concerto, che viene organizzato dall’Ambasciata d’Italia nel Regno del Marocco, dall’Istituto Italiano di Cultura di Rabat e dal CIDIM (Comitato Italiano Nazionale Musica) il trio composto dal soprano Letizia Calandra e da Sonia Maurer alla chitarra e Valentina Ferraiuolo con i tamburi a cornice.“In occasione dei 2500 anni dalla nascita della città di Napoli, l’appuntamento di domenica vuole rendere omaggio alla figura femminile nel Mediterraneo, sottolineando le affinità geografiche e culturali esistenti tra Napoli e Tangeri. Il trio composto da tre donne, artiste di comprovata bravura, ha scelto un programma che tocca la profondità di una musica fatta di emozioni e contaminazioni, nell’interpretazione di brani come il Canto delle lavandaie del Vomero, la Tammuriata nera e la più nota O’ sarracino di Renato Carosone – spiega il Presidente del CIDIM e di AIAM, Associazione Italiana Attività Musicali, Francescantonio Pollice – La prolifica programmazione di eventi all’estero della nostra associazione, unica in Italia ad organizzare oltre 300 concerti all’anno fuori dai confini nazionali, inizia non a caso in Marocco, paese con il quale da alcuni anni abbiamo creato una stretta e vivace collaborazione grazie alla disponibilità dell’Ambasciatore d’Italia presso il Regno del Marocco Pasquale Salzano e della Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Rabat Carmela Callea, che entrambi ringrazio ancora una volta”. “Domenica termina anche l’esposizione della mostra Arte dal Vulcano, che racconta la vitalità e la continuità della tradizione artistica napoletana e campana con opere dal dopoguerra ad oggi. La mostra è stata inaugurata al Palazzo delle Istituzioni Italiane di Tangeri, lo stesso luogo in cui si terrà anche il concerto. Un evento che abbiamo promosso sempre in occasione dei 2500 anni dalla fondazione di Napoli con l’Ambasciata d’Italia, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e sotto l’egida del Comitato Nazionale Neapolis 2500. Oltre all’arte, abbiamo deciso di riservare il giusto spazio anche alla musica, magica portavoce di quei sentimenti che Napoli riesce ad esprimere con carattere, ma anche con grande semplicità”, conclude la Carmela Callea, Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Rabat. (Inform)

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