CONSIGLIO GENERALE PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO
ROMA – La prima seduta pomeridiana dell’Assemblea Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero è stata aperta dal Sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli che ha illustrato la relazione del Governo “Le comunità degli italiani all’estero – ha esordito Silli – sono un prezioso tratto distintivo della storia italiana e hanno un ruolo strategico. Voi consiglieri assumete la vostra carica in una complessa fase dove il PNRR funge da motore di sviluppo. Tale cambiamento coinvolge anche il sistema di rappresentanza degli espatriati. L’obiettivo è consolidare i legami tra comunità nel mondo e istituzioni rafforzando il ruolo degli organi di rappresentanza: ciò appare sempre più necessario a fronte del numero crescente di connazionali trasferitisi all’estero in cerca di lavoro. Un fenomeno che interessa, accanto a ricercatori, scienziati addetti al settore finanziario anche giovani connazionali che espatriano senza precise sicurezze del posto di lavoro. I nuovi emigranti giungono all’estero con molte difficoltà tra cui la scarsa conoscenza della lingua locale insufficiente conoscenza del mercato del lavoro del paese”. Silli, ha poi evidenziato come non sia sempre agevole seguire questa nuova emigrazione dato che molti cittadini non sono iscritti all’AIRE, e per questo è richiesto un costante raccordo con gli organi di rappresentanza, tra cui in particolare i Comites per fornire una rete di appoggio ai connazionali fuori l’Italia. “Abbiamo chiesto – ha continuato il Sottosegretario dopo aver sottolineato l’importante lavoro svolto dai Comitati – il rafforzamento dei capitoli di spesa per i Comites e per il Cgie, sia in assestamento che nella prossima legge di bilancio, per predisporre progetti che rispondano alle mutevoli esigenze delle comunità italiane all’estero e contribuiscano ad approfondire la collaborazione con la rete estera”. Per Silli, un aspetto di primaria importanza è favorire l’aumento della rappresentatività degli italiani all’estero, lavorando al disegno di legge per l’introduzione del voto elettronico, eventualmente da affiancare al voto per posta, e la semplificazione di alcune procedure. Il Sottosegretario ha inoltre sottolineato come la Farnesina e la rete diplomatica consolare segua con attenzione le situazioni problematiche degli italiani che vivono in paesi che stanno vivendo un periodo di crisi. I Sottosegretario si è quindi soffermato sulla crisi dall’Ucraina e sul sostegno dato agli italiani che hanno deciso di rimanere nel Paese che sta subendo l’aggressione russa con oltre 9000 civili morti . Un sostegno sia di tipo logistico, come materiali in caso di emergenza, sia di tipo comunicativo con informazioni in tempo reale sulle condizioni di sicurezza e guida con indicazioni pratiche in caso di bombardamento. Silli ha anche ricordato come anche in Perù- che ha vissuto una grave crisi per il Covid-19 e, a seguire, anche sollevazioni della popolazione con aumento della violenza all’interno del paese che ha coinvolto anche connazionali- l’Ambasciata sia rimasta operativa, erogando servizi e lavorando per voli di ritorno. Senza dimenticare il Sud Africa dove , sempre per la crisi pandemica, si sono rafforzati i servizi assistenziali soprattutto per le categorie più svantaggiate. “Accanto a questa tipologia di interventi, – ha continuato Silli – va segnalato l’incessante lavoro per migliorare costantemente l’erogazione di servizi… L’utilizzo dei servizi elettronici da parte dell’utenza – ha aggiunto – consentono importanti risparmi sulla spesa pubblica…Un grande passo avanti in questo senso riguarda il rilascio carta d’identità elettronica”. Il Sottosegretario ha inoltre posto in evidenza l’esigenza sia di facilitare il processo di digitalizzazione dei servizi anche attraverso nuovi fondi , incoraggiando i cittadini a dotarsi di identità digitali e SPID, sia promuovere il dialogo con l’associazionismo italiano all’estero intercettando, anche attraverso i nuovi mezzi di comunicazione come i social, le giovani associazioni. Segnalato in proposto anche il censimento delle associazioni italiane all’estero promosso dalla Farnesina. Silli ha poi parlato del rafforzamento dell’organico consolare e del potenziamento degli Istituti Italiani di Cultura. Il Sottosegretario ha chiuso il suo intervento approfondendo il tema del Turismo delle Radici. “Con questo progetto che vogliamo portare avanti insieme – ha spiegato Silli – intendiamo ampliare l’immagine degli italiani nel mondo, che non sono solo ambasciatori del made in Italy, ma rappresentano tramite e promotori per investimenti. In questo progetto sono ovviamente coinvolte le Regioni e gli enti locali, con particolare riguardo ai piccoli comuni i quali potranno facilitare il reperimento di informazioni da inserire nella piattaforma dedicata ai viaggiatori delle radici e offrire supporto nell’organizzazione dell’offerta turistica. Per questo – ha concluso – bisogna contribuire alla sensibilizzazione delle comunità locali”.
Nella sua relazione Michele Schiavone, riconfermato Segretario Generale del Cgie, si è soffermato sulla conformazione della nuova Assemblea. “Il Consiglio, che si insedia nella sua quinta consiliatura, – ha rilevato Schiavone – si è rinnovato per due terzi, registrando fra i consiglieri, alcuni membri della nuova mobilità: studenti universitari e ricercatori. Anche con una presenza femminile aumentata ma non ancora vicina alla parità di genere. L’ultima importante riunione del consiglio uscente – ha aggiunto – si è tenuta dal 15 al 17 dicembre 2021 quando ha avuto luogo la Conferenza permanente Stato – Regioni – Province Autonome – Cgie. I risultati di quest’ultima riunione attendono da oltre un anno e mezzo di essere trasformati in realtà”. Schiavone, dopo aver ribadito il lungo lasso di tempo in cui il Cgie non si è potuto riunire in presenza, ha illustrato i punti del documento finale dell’ultima Plenaria. Tra questi le modifiche della rappresentanza degli italiani all’estero, l’introduzione dell’ “inaccettabile opzione inversa per le elezioni dei Comitati degli italiani all’estero”; la riduzione del numero dei consiglieri eletti al Cgie e la diminuzione del numero dei parlamentari eletti all’estero. Il Segretario Generale ha parlato anche dell’importanza del concetto di circolarità della nuova mobilità, come ripreso anche dal presidente Sergio Mattarella, e della necessità di riconoscere la funzione dell’informazione specializzata per gli italiani all’estero, sia in forma tradizionale cartacea, sia nei formati digitali. “La Conferenza ha individuato per i successivi tre anni, – ha rilevato Schiavone – alcuni obiettivi specifici con i quali impegna il governo, il parlamento, le regioni, le province autonome e il CGIE”. Tra gli obiettivi sottolineati: la continuità della Conferenza permanente, la partecipazione del CGIE alla Conferenza Stato-Regioni in modo strutturato , la revisione e integrazione delle forme di rappresentanza degli italiani all’estero e il potenziamento del sistema paese in Italia e all’estero. In particolare sull’ultimo punto il segretario Schiavone ha sottolineato alcune azioni che il Cgie dovrebbe programmare per il futuro: pianificazione per il Pnrr; partecipazione delle comunità all’estero all’interno del progetto del turismo delle radici; sanare la contraddizione tra la tassazione della prima casa e conseguenti adempimenti locali per coloro che risiedono in Italia e coloro che risiedono all’estero (abolizione Imu per le case degli italiani all’estero); l’approvazione delle necessarie modifiche alle Convenzioni bilaterali esistenti tra l’Italia e i paesi di destinazione; il riordino della legislazione riguardo al fenomeno frontaliero. “Abbiamo volutamente elencato – ha concluso schiavone – soltanto alcuni punti specifici e nodali da risolvere con la collaborazione delle massime istituzioni competenti.. lasceremo alle proposte dell’Assemblea e delle Commissioni di lavoro, che si sono costituite oggi, il compito di presentare altre priorità da affrontare, con il coordinamento del Comitato di presidenza”. (Alessio Mirtini /Inform)