direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

CGIE, la Commissione continentale Europa e Africa del Nord al lavoro per il 2024

ITALIANI ALL’ESTERO

Focus sulle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo e sulla diffusione della lingua e della cultura italiane

 

ROMA – “Il 13 gennaio scorso si è svolta in videoconferenza la riunione della Commissione continentale Europa e Africa del Nord del CGIE – informa una nota del Consiglio Generale – per predisporre l’attività del 2024 sulla base dei macrotemi individuati dall’Assemblea plenaria del giugno scorso. La riunione segue una serie di incontri preparatori sulla base di un metodo di lavoro che vuole sollecitare il protagonismo di ciascun Consigliere sul proprio territorio, raccogliere documenti ed elementi utili al confronto collegiale, e strutturare l’azione futura.  Come da ordine del giorno, il dibattito si è incentrato principalmente sulle criticità riscontrate nel corso delle ultime elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, in vista della consultazione del prossimo giugno, nonché sull’allarmante situazione degli enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana nel continente”. Per quanto riguarda il primo punto la discussione ha preso l’avvio dal documento elaborato nel 2019 dal Com.It.Es. di Bruxelles, presentato da Benedetta Dentamaro, attuale Vicepresidente di tale Comitato. Nel testo sono state evidenziate alcune carenze nello svolgimento della consultazione per quanto riguarda innanzitutto la mancata informazione ai connazionali, nonché le inefficienze nel recapito dei certificati elettorali. “Di qui – continua il comunicato – è emersa la necessità di confrontarsi con il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale perché sia predisposta un’adeguata campagna informativa e si preveda altresì una più funzionale e articolata ripartizione dei seggi elettorali allo scopo di non penalizzare la partecipazione, come è avvenuto in passato. È stata anche evidenziata la necessità di un aggiornamento dei registri elettorali, nonché del superamento della loro divisione per genere”.

Si è anche parlato della corretta applicazione della normativa europea relativa alla possibilità per i residenti nell’UE di scegliere se votare le liste locali o quelle del Paese d’origine. Su questo punto “ la vicesegretaria generale Maria Chiara Prodi ha rilevato l’opportunità di focalizzare il dibattito sugli aspetti tecnico-pratici sui quali il Consiglio Generale può mobilitarsi in tempo per esercitare pressioni sul MAECI, rimandando alla riunione continentale in videoconferenza del 13 aprile prossimo l’approfondimento relativo alla questione più prettamente politica, sottolineata nel corso del dibattito dai Consiglieri della Germania. Nel merito, Marilena Rossi ha ricordato il documento informativo predisposto dall’InterComites della Germania nel 2013, relativo all’opportunità che i connazionali votino per le liste dei Paesi di residenza, in ossequio al principio di integrazione e di cittadinanza europea, fornendo così un contributo al rafforzamento del senso di comunità e di democrazia nei luoghi di accoglienza. Sull’argomento l’onorevole Toni Ricciardi ha informato di aver depositato una proposta di legge relativa alla possibilità di voto per i connazionali nel Regno Unito e in Svizzera. Infine, il segretario generale Michele Schiavone ha proposto la convocazione di un’Assemblea plenaria in videoconferenza, nel corso della quale definire la visione del CGIE in materia di cittadinanza europea, focalizzando obiettivi e formulando proposte”.

Sul secondo punto all’ordine del giorno, la situazione degli enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana, “il consigliere Tommaso Conte, componente del Comitato di Presidenza, ha illustrato la relazione da egli predisposta insieme al consigliere Roger Nesti e al Presidente del Com.It.Es. di Friburgo, Andrea Gatti, nella quale si evidenzia come le varie realtà territoriali presentino differenti problematiche e si manifesti il progressivo indebolimento dell’intervento dello Stato nel garantire il diritto all’insegnamento dell’italiano ai figli degli emigrati. Tale orientamento sta determinando notevoli difficoltà per gli enti gestori, i quali sono chiamati ad anticipare liquidità di cui non dispongono, trattandosi di organizzazioni senza scopo di lucro, e a causa di ciò rischiano di ridurre del 60 percento le proprie attività, se non addirittura cessarle”. Una situazione difficile che per la Commissione avrebbe bisogno di misure migliorative. Malgrado ciò, secondo la relazione , si registra una stabilità delle iscrizioni ai corsi e una domanda crescente. Alla luce di ciò il CGIE chiede un ripensamento del meccanismo dei finanziamenti agli enti gestori che si adatti alle diverse specificità, adeguando l’offerta alle mutate esigenze della diaspora italiana. Si auspica inoltre che competenze del settore siano riportate sotto l’egida della DGIT. “Nel corso del dibattito – si legge ancora nella nota – è stato altresì espresso l’auspicio che il metodo di lavoro adottato fornisca ai componenti della Commissione potenti strumenti in grado di rafforzare i legami con gli enti gestori e ripristinare il rapporto di fiducia fra essi e la rappresentanza. L’onorevole Toni Ricciardi ha infine assicurato la propria disponibilità a raccogliere richieste di micro interventi settoriali per tradurli in proposte normative nell’immediato e in un’ottica di medio periodo mantenendo l’impegno a far sì che si verifichi un’inversione di tendenza, per formare la base sulla quale elaborare una proposta di legge del CGIE su cui cercare di raccogliere il consenso trasversale dei Parlamentari eletti all’estero. Una traccia consensuale potrebbe comportare: modifiche alla Circolare ministeriale n. 4; uno spostamento delle competenze in seno alla DGIT; l’aumento dello stanziamento sul capitolo di spesa n. 3153; la modifica della legge che impone il regime di volontariato agli enti gestori”. “Per quanto riguarda la programmazione dei lavori la Commissione per l’anno in corso, – conclude la mota – preso atto che la dotazione di bilancio non consente di prevedere altre riunioni in presenza oltre quella a margine dell’Assemblea plenaria prevista per il prossimo mese di giugno, si è stabilito di incontrarsi ancora in videoconferenza il prossimo 13 aprile e all’inizio del mese di ottobre. Per quanto riguarda le comunità che non hanno eletto Consiglieri al CGIE, la vicesegretaria generale Maria Chiara Prodi, informando che la normativa vigente consente soltanto di formalizzare le candidature alla delega sui Paesi limitrofi a quello di residenza, rende infine noto che sono allo studio del Comitato di Presidenza anche deleghe di scopo, che a suo avviso potrebbero concretizzarsi nell’assistenza ai Presidenti dei Com.It.Es. locali per la predisposizione dei piani-Paese”.(Inform)

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